
Un intervento davvero complesso a causa delle abbondanti nevicate è stato reso possibile ieri da vari organi di intervento, tra i quali la Croce Verde di Lugano, i pompieri di Lugano e Capriasca, ma anche il Soccorso Alpino Svizzero. Gli spostamenti sono stati effettuati anche con racchette e pelli di foca per un intervento durato circa 8 ore. Qui di seguito il racconto estratto dal comunicato della Croce Verde.
Dapprima la centrale di allarme Ticino Soccorso 144 ha richiesto l'intervento della Croce Verde di Lugano per una persona, un'uomo 64enne, che manifestava un malore in un rustico sopra l’abitato di Bidogno, in direzione monte Brè.
È stata subito mobilitata un’ambulanza di soccorso con due soccorritori ed un infermiere specialista. Considerando l’impraticabilità della strada forestale che conduceva al luogo dell’evento a causa della coltre nevosa caduta ieri, Ticino Soccorso ha quindi allertato immediatamente anche l’Unità di Intervento Tecnica dei Pompieri di Lugano, ed i Pompieri della Capriasca.
Vista la zona discosta, le risorse in materiale e uomini necessarie, le competenze di intervento e le avverse condizioni meteorologiche è stato subito chiesto il supporto anche del Soccorso Alpino Svizzero Stazione Lugano. Per prima cosa è stato allestito un posto di comando a Bidogno ed una prima squadra, composta da un infermiere specialista, un capo gruppo di UIT del Corpo civici pompieri di Lugano e due uomini del Soccorso Alpino Svizzero, ha raggiunto con le racchette da neve il paziente per provvedere ai primi trattamenti e alla stabilizzazione dello stesso.
Da precisare che durante questa fase di intervento, durata circa due ore, i soccorritori hanno mantenuto un contatto telefonico con lo sventurato. Una seconda squadra, adibita al trasporto di materiale e barella composta da 4 soccorritori del Soccorso Alpino Svizzero ed un milite UIT del Corpo civici pompieri di Lugano è poi arrivata sul posto poco dopo. La terza ed ultima squadra, composta da 5-6 soccorritori del Soccorso Alpino Svizzero ed 1 milite UIT del Corpo civici pompieri ha invece collaborato per l’evacuazione ed il trasporto fino all’ambulanza del paziente, che necessitava un ricovero in ospedale per accertamenti approfonditi. Questa fase dell’intervento, particolarmente complessa, è durata ulteriori due ore e mezza.
Gli spostamenti sono stati effettuati con racchette da neve e sci pelli di foca e la durata complessiva dell’intervento, dall’allarme all’arrivo in ospedale, è stata di circa 8 ore.
Nel comunicato la Croce Verde di Lugano sottolinea la perfetta collaborazione tra i vari partner del soccorso intervenuti che hanno reso possibile un intervento così complesso in un luogo reso impervio dalle condizioni metereologiche avverse con elevate difficoltà di spostamento a causa della coltre nevosa di diverse decine di centimetri.
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