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Ticino
Competitività: Ticino ultimo
Competitività: Ticino ultimo
Competitività: Ticino ultimo
Redazione
10 anni fa
Uno studio dell'IRE evidenzia le debolezze del nostro Cantone. Rizzi: "Le ragioni sono note, la politica si è attivata"

Il Ticino è all'ultimo posto della classifica dei Cantoni svizzeri per quanto riguarda la competitività economica.

A determinarlo è il quarto rapporto annuale sulla struttura economica ticinese, dal titolo "Competitività economica 2015", pubblicato ieri dall'Osservatorio delle Politiche Economiche dell’USI (O-Pol), unità di ricerca e formazione dell’Istituto di Ricerche Economiche (IRE).

Il rapporto analizza la competitività inter-cantonale tramite l’utilizzo del modello piramidale e dell’Indice di Competitività Cantonale (ICC). Il Ticino si contraddistingue per una crescita inferiore rispetto alla media nazionale (0,2% contro 0,7%) e una produttività pure inferiore alla media nazionale. In gap più elevato, secondo lo studio, si rileva nel settore industriale. L'industria orologiera, la fabbricazione dei metalli, la sanità e i servizi sociali presentano invece una produttività annua per lavoratore superiore alla media svizzera. 

Il tasso di disoccupazione in Ticino rimane inoltre tra i piu alti della Svizzera. Il Ticino risulta però particolarmente dinamico in merito alla creazione di nuove imprese, soprattutto nel settore terziario (nel quale è impiegato circa l'83% dei lavoratori), e presenta una spiccata vocazione all’internazionalizzazione. I settori che contribuiscono maggiormente alla creazione del valore aggiunto e alla crescita dell’occupazione sono il comparto della moda, l’industria di precisione, le attività finanziarie e bancarie, il turismo e il chimico-farmaceutico.

Infine un aspetto ben noto alle nostre latitudini: lo stipendio mensile lordo mediano ticinese nel settore privato nel 2014 era di 5'125 franchi, contro una media federale di circa mille franchi in più.

Complessivamente, il Ticino è quindi al 26esimo e ultimo posto nella classifica della competitività dei Cantoni svizzeri. "Le ragioni sono note" commenta il direttore della Divisione dell'economia del DFE Stefano Rizzi su La Regione di oggi. "Ed è proprio a partire da questo contesto che la politica si è attivata: il Consiglio di Stato ha fatto scelte chiare in merito al tema dell'innovazione e della competitività."

Rizzi cita in particolare la Politica economica regionale e la nuova Legge sull'innovazione, "un cambio di paradigma fortemente voluto e con il quale si mira a sostenere le aziende nei progetti di innovazione."

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