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Lugano FFS
Comparto Besso, avanzano i cantieri: «Il sottopasso Genzana sarà agibile entro metà del prossimo anno»
Redazione
9 ore fa
A Lugano proseguono i lavori attorno alle FFS: avviato anche il cantiere all’ex posteggio Pestalozzi, dove sorgeranno autosilo e nodo intermodale. Bühler: «Dal 3 settembre riaprirà la corsia in discesa di via San Gottardo».

La trasformazione dell’area attorno alla stazione FFS di Lugano prosegue. Un grande cantiere che, passo dopo passo, sta ridisegnando la zona e che in questa fase si concentra soprattutto su due fronti: il futuro sottopasso stradale Genzana e l’ex posteggio Pestalozzi. «I lavori del sottopasso sono già in buono stato di avanzamento e da qualche settimana abbiamo iniziato quelli all’ex posteggio Pestalozzi», spiega Thomas Bühler, capo dell’Area opere strategiche. In quest’ultima area verrà realizzato un autosilo sotterraneo di due piani, sopra il quale troverà spazio il nuovo nodo intermodale.

Cambierà anche l’assetto in superficie. L’attuale incrocio semaforizzato sarà sostituito da una rotonda, sotto la quale verrà costruito un nuovo passaggio pedonale collegato al sottopasso di Besso. Sarà così possibile attraversare a piedi l’intera area della stazione, da Besso fino al versante a valle. Sul fronte della viabilità, Bühler annuncia una novità: «Dal 3 settembre verrà riaperta la corsia in discesa di via San Gottardo», rimasta chiusa per oltre un anno.

Il sottopasso Genzana

Procedono intanto gli scavi per il nuovo sottopasso Genzana. «Entro la metà del prossimo anno sarà agibile», afferma Bühler. In una prima fase, tuttavia, il passaggio sarà riservato esclusivamente ai mezzi di cantiere. Per la piena entrata in funzione bisognerà attendere la realizzazione dell’autosilo e del nodo intermodale, prevista nell’orizzonte del 2033. A quel punto il sottopasso potrà essere utilizzato dagli autobus per raggiungere il nodo intermodale sull’ex piazzale Pestalozzi e dai veicoli in uscita dal futuro autosilo. L’obiettivo è anche alleggerire il traffico nell’attuale tunnel stradale di Besso.

Quattro ponti provvisori per garantire il traffico ferroviario

Particolarmente delicati sono i lavori sotto i binari ferroviari. «Siamo all’inizio delle lavorazioni principali e stiamo materializzando il futuro sottopasso», spiega Pietro Zucchetti, capo progetto del sottopasso Genzana. Dopo lo scavo e le opere di sostegno, il cantiere è entrato nella fase delle principali opere di genio civile. Per consentire contemporaneamente la prosecuzione dei lavori e la circolazione ferroviaria sono stati installati quattro ponti provvisori forniti dalle FFS. Una configurazione che richiede un monitoraggio costante. Il cantiere, sottolinea Zucchetti, ha infatti coinvolto diversi specialisti per il controllo delle vibrazioni e le misurazioni geodetiche: verifiche necessarie «per controllare e garantire la sicurezza del passaggio dei treni, ma anche della popolazione».