
Como è sorvegliata speciale. Domani, infatti, si attendono possibili manifestazioni di piazza, sulla scia delle proteste che lo scorso fine settimana, soprattutto a Milano, sono sfociate in guerriglia urbana. Le autorità, oggi, hanno tranquillizzato i commercianti, preoccupati dopo che, negli scorsi giorni, sono circolate numerose chat allarmanti.
Giovani sotto indagine
«Serpeggia ancora un po' di timore, ma penso che nella giornata di oggi le rassicurazioni siano arrivate un po' da tutti, in primis dalle forze dell'ordine», commenta Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como, ai microfoni di Ticinonews. «I giovani che minacciavano di scendere in città per devastare i negozi sono stati tutti intercettati e sono sotto indagine». Nelle scorse ore, infatti, la Digos ha condotto ricerche su una trentina di giovani per per istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio. Si tratterebbe di giovani protagonisti della chiamata alle armi diffusa sui social.
Situazione sotto controllo
«I timori, nelle giornate di martedì e mercoledì, ma anche ieri, erano ancora veramente forti», confessa Casartelli, raccontando di aver ricevuto diverse telefonate, anche da rappresentanti di alcune catene presenti in città. «Oggi, mi sembra che i messaggi di rassicurazione si siano diffusi e che la preoccupazione sia rientrata, anche se sicuramente c'è ancora chi è più in apprensione o spaventato». Come ricorda il presidente di Confesercenti, manifestazioni ufficiali autorizzate, per la giornata di domani, non sono previste, ma che le autorità sono pronte a intervenire in caso di necessità. «Una città piccola come la nostra può essere controllata dalle forze dell'ordine con estrema efficacia. Quindi, qualsiasi situazione che si dovesse malauguratamente creare sarà preventivamente attenzionata e controllata». Quanto alla partita del Como, in programma per domani pomeriggio, nello stesso orario in cui potrebbero verificarsi proteste, Casartelli offre ulteriori rassicurazioni. «Quando c'è la partita c'è un maggiore controllo sul territorio. Verrà allargato un po' di più, vista la situazione, ma siamo abbastanza tranquilli».

