
Non chiuderà i battenti domani il centro di accoglienza per profughi in via Regina a Como. Ancora ieri il deputato comasto Nicola Molteni ha chiesto "l’immediata chiusura del centro di accoglienza che doveva essere svuotato entro il 31 dicembre", ma il prefetto di Como Bruno Corda gli ha risposto che "l’attività del centro di accoglienza di via Regina sarà prorogata fino alla cessazione dell’emergenza profughi, che viene costantemente monitorata".
Corda ha precisato che "tutti i contratti sottoscritti hanno come scadenza il 31 dicembre per ragioni di contabilità dello Stato, ma stiamo predisponendo le proroghe perché dobbiamo provvedere ai bisogni delle persone già presenti sul nostro territorio", attualmente più di 800.
Intanto ieri il sindaco di Como Mario Lucini e l'assessore ai servizi sociali Bruno Magatti hanno inviato una lettera al primo ministro italiano Paolo Gentiloni evidenziando come la città sia costretta a farsi carico di una quota di migranti pari a cinque volte il tetto massimo previsto dal governo, che prevede un rapporto di 2,5 migranti ogni mille abitanti. Lucini e Magatti avevano già scritto a Matteo Renzi, ma non hanno mai ottenuto risposta. Sperano quindi di trovare maggiore ascolto dal nuovo premier.
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