
La Città dei Balocchi, a Como, è una piacevole tradizione natalizia, che lungo le 19 edizioni svolte finora, ha conquistato il cuore dei lariani. I suoi principali contenuti sono la pista di ghiaccio, "ecologica" specifica il Consorzio per il turismo, e il mercatino di Natale. Il tutto circondato da una serie di iniziative ed eventi che sconfinano nella solidarietà. Probabilmente non una prima mondiale, né un'idea particolarmente innovativa. Eppure il coordinatore del Consorzio Como Turistica, Davide Brunati, si sente "derubato". E il ladro della sua idea si trova, secondo lui, a un tiro di schioppo, nella vicina Lugano. "Non è vero" ha affermato Brunati a Comonews 24, "che noi dobbiamo imparare da Lugano, come in molti ci dicono. Semmai è il contrario. Posso dire che loro quest'anno ci hanno copiato i Balocchi, dall'avvio alla fine, passando per le nostre iniziative ed attrazioni. Chiaro, siamo onorati di questo, onorati che una grande città prenda spunto dalla nostra realtà." Possibile che il capo dicastero turismo Lorenzo Quadri, noto tra l'altro per le sue posizioni anti-italiche, abbia pescato le idee per il Natale luganese proprio dal tanto vituperato vicino? Gli abbiamo girato la domanda. "Como non è di certo l'ispirazione, piuttosto mi pongo il problema all'incontrario" risponde Lorenzo Quadri. "Lugano ha un suo disegno che va avanti da anni e continuerà a potenziarlo. Personalmente non so nemmeno cosa abbia fatto Como, ma penso che né la pista di ghiaccio né il mercatino siano loro invenzioni." Quadri spiega come la Città abbia una propria linea, che vale per tutte le manifestazioni cittadine, e organizza gli eventi autonomamente. Semmai l'ispirazione proverrebbe da molto più a nord, non di certo da Como. "Abbiamo una serie di animazioni, come facciamo in occasione di altre manifestazioni a Lugano, il Capodanno in piazza c'è sempre stato, per i mercatini ci siamo ispirati a quelli nordici, mentre la cerimonia di accensione dell'albero è stata ispirata da quelle negli Stati Uniti. In più abbiamo appuntamenti musicali e altre iniziative, come le proiezioni architettoniche, che dubito Como abbia. Questi sono fuori di zucca. Che vengano a Lugano e poi vediamo se è la stessa cosa..."
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