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Ticino
Como, "Insulti contro i migranti da auto targate Ticino"
Como, "Insulti contro i migranti da auto targate Ticino"
Como, "Insulti contro i migranti da auto targate Ticino"
Redazione
10 anni fa
Da diversi giorni alcune automobilisti accosterebbero di notte per insultare i migranti. "Molte vetture svizzere"

I migranti bloccati a Como sono tuttora in attesa di essere trasferiti presso la nuova area in cui verranno collocati i prefabbricati destinati a ospitarli. L'area in questione, situata vicino al Cimitero monumentale di Como, verrà adeguata per ospitare i migranti entro la metà di settembre e fino ad allora i circa 500 migranti continueranno a dormire nel parco sottostante la stazione San Giovanni.

Nonostante la disponibilità dimostrata dai volontari della Croce Rossa e dalle varie associazioni presenti sul posto, i primi segni di insofferenza iniziano a manifestarsi in maniera sempre più insistente.

A confermarcelo è il presidente della Conferenza dei rappresentanti degli studenti dell'Università dell'Insubria, Federico Gilardoni: "Dopo una serata in compagnia vado a riprendere la macchina posteggiata sulla salita della Stazione San Giovanni – racconta – appena entrato in macchina assisto a scene di un'inciviltà assurda: macchine che arrivano e fanno tutta la via (la salita che per 100 metri costeggia il parco, ndr) suonando il clacson e urlando sproloqui, il tutto per svegliare i migranti accampati nel prato".

Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, tra mezzanotte e l'1:30, ma gli episodi non sono sporadici: "Ho parlato con i volontari del parco, è una cosa che va avanti da qualche giorno, in particolare durante i fine settimana".

Da quanto emergerebbe dalle testimonianze, molte vetture ("quasi il 60%") sono targate Ticino. "Tra mezzanotte e l'1:30 sono passate circa una mezza dozzina di macchine".

Le forze dell'ordine sono già state allertate, ma finora non è stato effettuato nessun fermo.

Finora gli episodi si sono limitati a quanto riportato, mentre da parte dei comaschi c'è chi si sta attivando per dare una mano (Gilardoni ci conferma che si sta lavorando per trovare degli studenti volontari con funzione di mediatori linguistici, culturali o legali) e chi, a denti stretti, ci confida che non li vorrebbe più lì.

"È una situazione indecente, fossimo stati in Svizzera non sarebbero in mezzo a un parco", è lo sfogo di un abitante della zona.

La situazione al parco è in ogni caso tranquilla. "Addirittura i migranti sono stati i primi a chiedere dei sacchi dell'immondizia per pulire il parco, adesso è più bello di prima", ci dice Gilardoni.

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