
È iniziato lo sgombergo dei migranti che si sono accampati alla stazione San Giovanni di Como, da dove quasi ogni giorno cercano di passare il confine con la Svizzera.
Nelle ultime ore, come si legge sul Corriere del Ticino di oggi, la polizia italiana ha organizzato dei trasferimenti coatti verso centri di accoglienza e smistamento nel centro e nel sud della Penisola. I primi bus hanno già trasferito decine di migranti da Como in direzione di Bologna e Taranto.
L'obiettivo è quello di sgomberare il presidio che si era formato attorno alla stazione ferroviaria, ma anche di agire su quel sistema di passaparola molto radicato tra i migranti. Spostandoli a centinaia di chilometri di distanza dal confine, le autorità sperano che tra di loro passi l'informazione che l'approdo a Como non significa la garanzia di poter entrare in Svizzera, ma piuttosto quella di un trasferimento coatto molto più a sud, che li obbligherebbe a ricominciare il loro viaggio attraverso l'Italia. Le persone interessate dalla misura, quasi tutte senza documenti, sono quelle che le guardie di confine svizzere hanno riconsegnato alla polizia di frontiera italiana attraverso le riammissioni semplificate.
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