
Fumata nera al termine dell’incontro tenutosi oggi in prefettura a Como: per i migranti in stazione non è stata trovata nessuna soluzione concreta. Da nostre informazioni, fra le sistemazioni considerate dal prefetto c'è stato anche il prato adiacente all'Università dell'Insubria (sede di Sant'Abbondio), prato che normalmente l'università mette a disposizione dei senzatetto. Una soluzione che non ha trovato il sostengo dell'istituto che teme un rischio per la salute degli studenti tuttora impegnati negli esami.
Per il momento dunque le centinaia di persone accampate nel parco della stazione San Giovanni restano dove sono. Nel frattempo, come riporta La Provincia di Como, durante la mattinata il loro numero è calato. In molti ritornano a Milano, forse per trovare un alloggio migliore, forse per seguire un altro percorso per raggiungere il Nord.
Intanto sui principali media italiani il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ammesso la difficile situazione dalla città che rischia di essere schiacciata da una vera e propria ondata di migranti, provenienti da Como, da Ventimiglia e ovviamente dal Sud Italia.
Attualmente Milano sta accogliendo 3.300 migranti, un numero record che si teme possa salire rapidamente. Fra le opzioni per far fronte a questa emergenza non si esclude l’allestimento di una tendopoli, opzione ventilata anche sul Lario. Tutte le ipotesi sono aperte come il ricorso caserme della città in disuso o all’ex campo base di Expo, soluzione invisa al presidente della Regione Roberto Maroni protagonista di un braccio di ferro con il sindaco di Milano su questa possibile sistemazione. Entro l’inizio di autunno Sala è convinto di spuntarla, ma intanto il flusso non si ferma e le immagini di uomini, donne e bambini accampati alla bell’e meglio nei giardini pubblici restano all’ordine del giorno.
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