
Sarebbero circa cinquanta, gli automobilisti ticinesi "graziati" dagli agenti della Polizia stradale di Como.
Come noto, l'altro ieri il comandante Patrizio Compostella, il suo vice e tre poliziotti sono stati arrestati, con le accuse di falso in documenti, abuso d’ufficio e peculato, per un giro di multe che sarebbero sparite o state cancellate e per altri episodi in cui avrebbero ottenuto vantaggi personali.
Le contravvenzioni non notificate sarebbero 1'463, tutte per eccesso di velocità.
I ticinesi in questione avrebbero, secondo quanto ricostruisce La Regione, inoltrato ricorso amministrativo contestando le contravvenzioni ricevute. E la Polizia stradale di Como avrebbe accolto tutti questi ricorsi, tanto da far sorgere dei sospetti. Da qui sono quindi partite le intercettazioni telefoniche che hanno portato ai cinque arresti di martedì mattina.
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