
Sono stati condannati ad un anno e mezzo di reclusione sospesi condizionalmente tre ragazzi ticinesi, due fratelli uno di 23 e l’altro di 19 anni di Cadempino e un terzo di 20 anni di Manno, che nel giugno 2010 in Piazza Camerlata a Como crearono non pochi problemi alla polizia locale. Secondo quanto riporta la Provincia di Como, l’auto con a bordo i tre fu fermata per un normale controllo. C’era anche un quarto ragazzo, denunciato per guida in stato di ebrezza. Ma furono i tre a dare in escandescenze. Per due ore misero in difficoltà i vigli con comportamenti atti a sottrarsi al controllo dell’alcool. Addirittura a turno si gettavano in terra, con il rischio di farsi investire dalla macchine che transitavano.I tre tentarono anche una fuga a piedi, ma furono ripresi da una pattuglia. Una volta trasferiti al comando di polizia la sceneggiata continuò. Nei verbali si legge che le frasi usate non furono certo di quelle che potevano quietare gli animi. “Ci avete rotto i c… In Italia non capite un…Siamo cittadini svizzeri non potete farci un c…” e via dicendo.Il giorno dopo i tre presentarono denuncia contro dodici agenti della polizia locale in servizio quella sera: le accuse furono quelle di aver dato una testata, uno strattone e qualche parolaccia.
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