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Ticino
Como, due ticinesi davanti al giudice
Redazione
11 anni fa
I ragazzi devono rispondere, assieme ad altre nove persone, alle accuse legate alla contestazione non autorizzata contro il G8 dell'11 luglio 2009

Due giovani ticinesi, una ragazza di Locarno e un ragazzo di Mendrisio, sono apparsi giovedì mattina davanti al giudice di Como. I due devono rispondere, insieme ad altri nove imputati, alle accuse legate alla contestazione non autorizzata del luglio 2009 avvenuta in via Bellinzona nei pressi della dogana di Chiasso.

L'11 luglio 2009, in occasione della chiusura del G8 a L'Aquila, una cinquantina di ragazzi inscenarono una protesta improvvisata, al fine di creare disagio e attirare l'attenzione. I manifestanti appesero uno striscione contro il G8 e distribuirono volantini agli automobilisti. 

I ragazzi, tra i quali alcuni risultarono poi facenti capo ad centri sociali svizzeri e altri a gruppi anarchici di Milano, non riuscirono mai a raggiungere la dogana a causa dell'intervento delle forze di polizia, ma crearono tensione e causarono disagi al trasporto pubblico urbano.  Le indagini per arrivare a identificare gli undici imputati, erano partite dai filmati girati dalla polizia, ma già in precedenza era stato creata una banca dati con inseriti i nominativi di persone già note per presenze attive in questo genere di situazioni.

 A vario titolo, i giovani devono rispondere alle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti a offendere, lo riporta ilgiorno.it.

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