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Como dichiara guerra ai 'furbetti delle multe' svizzeri
Como dichiara guerra ai 'furbetti delle multe' svizzeri
Como dichiara guerra ai 'furbetti delle multe' svizzeri
Redazione
9 anni fa
Il Comune è riuscito a recuperare 107'000 euro in un anno. "Si rischia il sequestro del veicolo"

La città di Como ha dichiarato guerra i cosiddetti ‘furbetti delle multe’. Stando alle cifre diffuse negli scorsi giorni da La Provincia di Como, il Comune lariano ha incassato ben 107'000 euro nel corso del 2016 grazie all’attività di recupero crediti nei confronti degli automobilisti stranieri, principalmente svizzeri, che non hanno pagato i verbali per le infrazioni al Codice della strada.

Ad occuparsi della riscossione crediti è una società di Genova che trattiene il 28,5% dell’incassato. La somma recuperata dalla Sarida, questo il nome della società, è quattro volte più alta rispetto al passato e l’amministrazione lariana conta di migliorare notevolmente i risultati, dato che con le precedenti gestioni esterne solo uno straniero su dieci aveva pagato quanto dovuto. La Sarida ha emesso tutti i verbali arretrati fino ai limiti consentiti dalla legge (la notifica per legge deve partire entro 360 giorni dall’infrazione).

Al momento dell’entrata in funzione della società genovese si contavano 2'500 verbali arretrati per un potenziale incasso di 180'000 euro. Per un confronto, basti pensare che la società che ha gestito i verbali all’estero per un anno, dal 31 marzo 2013 al 1° aprile 2014,  è riuscita a recuperarne solo 21'544 euro su un totale di 225’664 euro di incasso potenziale

La maggior parte dei debiti con il Comune di Como riguarda in prevalenza divieti di sosta, accessi in zone a traffico limitato e qualche autovelox. E ora, evidenzia il quotidiano comasco, la musica sembra essere cambiata.

In questo caso, ricordiamo, si tratta di un debito con il comune e non, come nel caso dei pedaggi di Pedemontana, di un privato. Un automobilista, quindi, potrebbe rischiare il sequestro del veicolo in caso di mancato pagamento. Casi concreti, fa sapere il servizio giuridico del Touring Club Svizzero, non ce ne sono ancora stati ma potenzialmente il rischio c’è.

L’importante, evidenzia ancora il TCS, è che la multa venga notificata per raccomandata. In seguito si potrà decidere se pagarla oppure contestarla entro i termini di legge.

(Foto: Quicomo.it)

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