
Istituita nel 1993 dal Consiglio di Stato, la Commissione per le pari opportunità si adopera a sostenere le attività del Servizio e contribuire al raggiungimento della parità di genere in Ticino. Tra i suoi compiti vi sono la sensibilizzazione tramite campagne ed eventi, la presa di posizione su proposte legislative e la coltivazione dei rapporti con associazioni, partiti, sindacati e imprese. In un comunicato odierno, la Commissione riassume il lavoro svolto negli ultimi 4 anni e si dice pronta a proseguire le sue attività in modo da colmare il divario che ancora esiste in materia.
Le iniziative degli ultimi anni
In particolare, la Commissione ha volto la sua attenzione soprattutto verso la tematica della rappresentanza femminile in politica, complice la ricorrenza dei 50 anni – nel 2019 - dall'introduzione del diritto di voto alle donne in Ticino. Le attività nel 2021 si sono poi concentrate sempre attorno alla celebrazione del suffragio femminile, ma questa volta a livello federale. Nel medesimo anno ricorrevano anche i 25 anni dall’entrata in vigore della legge federale sulla parità dei sessi. Tanto lavoro anche durante la campagna chiamata “Helvetia chiama!”, volta a promuovere un maggiore equilibrio di genere in politica. Lanciata nel 2018, l’anno dopo ha contribuito al raggiungimento della percentuale record di donne elette al Parlamento federale, stabilendo il record di candidate alle elezioni cantonali ticinesi dell’anno scorso. La presenza femminile nel legislativo si è poi attestata oltre il 34%.
Chi fa parte della Commissione
La Commissione è composta da membri designati per un periodo di quattro anni che rappresentano diversi ambiti d’interesse quali la scuola, la politica, l’economia e i media. Con l’avvio della nuova legislatura, la Commissione ha cambiato composizione e si presenta come segue: Maurizio Binaghi, Barbara Botti, Luca Cereghetti, Beatrice Engeler, Davina Fitas (presidente), Luigina La Mantia, Gianluca Pagani, Anna Pellegrino, Marzio Proietti, Rachele Santoro (coordinatrice).

