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Ticino
Commesse pubbliche: lista accessibile tutto l'anno
Redazione
13 anni fa
Sebbene non su internet, ma in un ufficio di Bellinzona, la lista delle commesse aggiudicate dal Cantone sarà consultabile per 12 mesi, anziché gli attuali 15 giorni

Mandati diretti, si cambia. Nel segno della trasparenza richiesta da più parti, il Consiglio di Stato ha approvato oggi una modifica al Regolamento di applicazione della legge cantonale sulle commesse pubbliche del 1. ottobre 2001. Questo cambiamento migliorerà sostanzialmente, per i cittadini, l’accessibilità alla lista delle commesse pubbliche aggiudicate dal Cantone per importi superiori a 5'000franchi.

In futuro la lista sarà consultabile su richiesta da ogni cittadino, in formato informatico e cartaceo, nella sede dell’Ufficio della legislazione, delle pari opportunità e della trasparenza a Bellinzona. Tale forma di pubblicazione avrà la durata di 12 mesi, con inizio dopo la presentazione dei conti consuntivi e dei rendiconti per l’anno di riferimento. Fino ad oggi, questa facoltà diconsultazione era concessa solo per un periodo di 15 giorni.

Il cambiamento di prassi si tradurrà in una modifica all’articolo 64. della LcPubb, secondo quando indicato dalla Commissione di mediazione indipendente LIT nell’ambito di una vertenza conclusa con successo nello scorso mese di settembre. La decisione governativa risponde inoltre a quanto richiesto da un’interrogazione del Gruppo UDC del 19 giugno scorso e da una iniziativa parlamentare elaborata inoltrata lo scorso 25 settembre, dal deputato Fiorenzo Dadò, a nome del gruppo PPD-GG in Gran Consiglio

La scelta di mettere a disposizione la lista secondo una modalità chiusa – senza cioè una pubblicazione generalizzata su internet – è ritenuta un’ottima soluzione, sia nell’ottica di una maggiore trasparenza dell’Amministrazione cantonale, sia per permettere un migliore controllo sociale sull’utilizzazione del denaro pubblico.

Infatti, prendendo atto del parere in materia dell’Incaricato della protezione dei dati, la semplice divulgazione in rete della lista avrebbe comportato una serie di rischi – in particolare l’impossibilità di rimuovere le informazioni, trascorso un certo periodo, e un loro eventuale sfruttamento indebito da parte di terzi – tali da rendere questa opzione non conforme al principio della proporzionalità.

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