
A Palazzo delle Orsoline ci avevano lavorato per quasi 2 anni, il Gran Consiglio l’aveva approvata dopo un dibattito infinito, ma da 19 mesi non se ne sa più nulla.
Stiamo parlando della nuova legge sulle commesse pubbliche: quella che stabilisce, tra le altre cose, quali sono i criteri con cui l’ente pubblico assegna gli appalti alle ditte private. Un tema che riguarda tutti noi, perché i soldi spesi dal Cantone sono soldi nostri.
La legge, dopo oltre un anno e mezzo ancora non è entrata in vigore perché il regolamento per applicarla ancora non è pronto. Così, per fare il punto della situazione, Claudio Zali stamattina ha fatto visita alla commissione della Gestione.
"Ci sono stati dei problemi, perché con la nuove legge si è ampliata la base degli enti assoggettati e questo comporta dei problemi poiché ci sono enti che non erano abituati a essere sottoposti alla legge sulle commesse pubbliche. Ci sono anche altre problematiche ancora da valutare", le parole del presidente della Gestione Raffaele De Rosa.
Ci sono enti privati, come per esempio le cliniche, che non sono assoggettate totalmente alla legge sulle commesse pubbliche. Con le novità approvate nel 2017, invece sì.
Il privato che svolge compiti pubblici, quando assegnerà gli appalti, dovrà adottare sempre gli stessi criteri adottati dal Cantone. Ed è facilmente immaginabile che ci sarà chi non sarà felice di vedere limitata la propria libertà di decisione.
"È comprensibile che degli enti che non erano sottoposti fanno fatica a vedersi sottoposti a questa nuova legge", spiega De Rosa.
Lia docet. Tradotto: meglio assicurarsi che sia tutto a posto e conforme al diritto superiore prima, piuttosto che farlo dopo, quando magari sono i tribunali a mettersi di traverso. Perché siamo in Ticino: se c’è lo spiraglio per un ricorso, statene certi, qualcuno lo farà.
"Con il Consiglio di Stato vogliamo che ci sia un regolamento che chiarisca la responsabilità dei vari attori: dal consulente esterno all'autorità di vigilanza, fino al committente esterno che porta la responsabilità", conclude il deputato PPD.
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45
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