
Il Municipio di Lugano ha presentato ieri alla Commissione della Gestione del Consiglio comunale il rapporto relativo all'applicazione della Legge sulle commesse pubbliche e dell'Ordinanza municipale sulle deleghe in materia di spesa nei mandati assegnati dai servizi dell'Amministrazione comunale nel corso del 2016, commissionato dopo le polemiche sorte lo scorso mese di maggio (vedi articoli suggeriti). Una valutazione analoga era stata fatta per le commesse del LAC. I risultati sono stati trasmessi al Consiglio di stato. Di seguito il comunicato dell'Esecutivo luganese:
"La Revisione interna ha esaminato le procedure dei Dicasteri e la loro conformità alla legislazione di riferimento in materia di commesse pubbliche. L'approccio ha permesso di identificare delle soluzioni operative laddove ne è emersa la necessità.
In particolare, l'Ordinanza municipale sulle deleghe in materia di spesa del 1° maggio 2016 dovrà essere aggiornata per quanto attiene alle disposizioni relative alle modalità di esecuzione di firma.
I dati dell'Amministrazione nel suo complesso sono i seguenti:
a) nell'11,2% dei casi (207 su 1'848) non è stata verificata l'idoneità dell'offerente. Nel 5,2% dei casi la procedura per la verifica dell'idoneità era stata avviata e/o la conferma d'idoneità è giunta dopo l'assegnazione della commessa. In generale, nel 2017 i processi di lavoro sono stai aggiornati;
b) è stato accertato un solo caso dove il tipo di procedura adottato (incarico diretto) non era conforme alle disposizioni di legge
c) nel 6,8% dei casi (125 su 1'848) la commessa analizzata non è stata annunciata tramite l'applicativo o formulario GesMan e non è dunque stata inserita nella lista annuale delle commesse assegnate tramite incarico diretto o a invito di valore superiore a 5'000 franchi
d) l'analisi sulla conformità della delibera evidenzia come la stragrande maggioranza delle commesse sia stata assegnata nel rispetto delle deleghe o tramite risoluzioni municipali specifiche. Vi è tuttavia il 10,8% dei casi (202 su 1850) dove non è stata riscontrata una decisione formale a supporto della delibera.
Per quanto concerne un confronto fra i risultati dell'Amministrazione e le commesse deliberate dal LAC nel 2016, si rileva che per la verifica dell'idoneità dell'offerente i casi di non conformità erano superiori al LAC, come evidenziato nel rapporto speciale già presentato ai media. Dopo tale verifica i processi di lavoro interni al LAC sono ora monitorati e seguiti dalla Revisione interna.
Per quanto concerne il resto dell'Amministrazione, la netta maggioranza ha eseguito questi controlli in maniera regolare, seppur in alcuni casi l'applicazione fosse in parte difettosa. Questa constatazione conferma che le disposizioni della LCPubbl sono state rispettate dai servizi cittadini, nonostante siano eccessivamente burocratiche e di difficile applicazione in realtà diverse da quella edilizia, contesto sul quale la legge è stata concepita.
Per i mandati di prestazioni di natura artistica, che investono il DAC e il LAC, aventi caratteristiche peculiari, così come altri servizi dell'Amministrazione, il Municipio nel corso del mese di luglio ha autorizzato i settori interessati a non procedere a una puntuale verifica dell'idoneità, introducendo in sua vece nei contratti la clausola per cui chi riceve la commessa dichiara di essere in regola con il pagamento delle imposte e degli oneri sociali prescritti dalla legge.
L'Amministrazione cittadina ha inoltre applicato in maniera più conforme le deleghe e si è avvalsa con più regolarità di una decisione municipale rispetto al LAC. I dati relativi al LACsono stati presentati sono stati presentati nel mese di giugno.
Nel precedente rapporto si chiedeva una modifica delle deleghe per renderle maggiormente flessibili e adeguate a una loro applicazione nel settore artistico. In alcuni servizi si sono riscontrate mancanze nell'applicazione dei disposti di questa ordinanza. Le imprecisioni possono essere corrette attraverso una maggiore formazione sull'utilizzo della delega di competenza.
Seppur nel 2017 le buone prassi si siano istaurate in seno all'Amministrazione in modo significativo e un importante lavoro di sensibilizzazione sia stato fatto, la città ha deciso di introdurre una sessione d'istruzione specifica sull'ambito della LCpUBBL e delle deleghe. Inoltre, saranno aggiornate l'ordinanza municipale sulle deleghe in materia di spesa e, in particolare, le disposizioni relative alle modalità di esecuzione e sui disposti per la firma.
Infine, i risultati della verifica sono stati trasmessi al Consiglio di Stato e la Città di Lugano porterà sui tavoli di discussione della piattaforma di dialogo Cantone Comuni e della Riforma Ticino 2020 il tema della revisione della LCPubbl".
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