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Ticino
“Commesse pagate meno di 2'200 franchi al mese”
“Commesse pagate meno di 2'200 franchi al mese”
“Commesse pagate meno di 2'200 franchi al mese”
Redazione
8 anni fa
Fa discutere una segnalazione di stipendi "da dumping". Fonio: "Serve il CCL. A queste condizioni non c'è futuro"

Sui social sta facendo molto discutere la segnalazione del consigliere comunale leghista di Lugano Omar Wicht, secondo cui in città vi sarebbe un negozio di abbigliamento, il Terranova, che “offre 2160.- lordi al 100% e 1080.- al 50%” ai propri dipendenti. “Cercano solo frontalieri o gente sprovveduta”, ha tuonato Wicht.

Ma è davvero così? Per le aziende con meno di 10 dipendenti vige un Contratto normale di lavoro (CNL) che prevede una retribuzione oraria minima di 18,54 franchi all’ora (per 12 mensilità), mentre per quella con più di 10 dipendenti dovrebbe en trare in vigore il Contratto collettivo di lavoro (CCL) che parte da un minimo di 3'200 franchi al mese per 13 mensilità.

Il CCL del personale di vendita al dettaglio valido per il cantone Ticino, tuttavia, non è ancora di obbligatorietà generale. Il 29 novembre il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ha trasmesso alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) l’istanza per il conferimento dell’obbligatorietà cantonale e la palla è ora nel campo della stessa SECO, che sta esaminando l’istanza dal profilo contrattuale.

Da noi contattato per un commento il Sindacalista OCST Giorgio Fonio dichiara che questa situazione dimostra, "se ancora ve ne fosse bisogno", l'urgenza del settore di dotarsi di un contratto collettivo. "A queste condizioni non c'è futuro per un settore importante come quella della vendita nel nostro Cantone".

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