
Un servizio andato in onda il 18 aprile su Le Iene sta facendo discutere. E' quello del "frontalierato del sesso", nel quale molte donne italiane vanno in Svizzera per prostituirsi. Nel servizio di Italia Uno una ragazza spiega: "Le straniere sembra che facciano chissà che, poi i clienti si lamentano tutti. Noi italiane siamo molto meglio, io sono richiestissima. Qui riesco ad alzare anche 15-20mila euro al mese, in Italia me li sognavo. Affitto questa stanza per 100 euro al giorno, me la ripago velocemente e guadagno altri 400-500 euro al giorno, tutti i giorni. E poi siamo tutelate. In Italia ho lavorato anche per strada, poi spesso non venivo pagata, ma l'ho fatto lo stesso per non far mancare niente ai miei bambini".
Sempre più le escort che arrivano giovanissime in Svizzera: "Magari in Italia fanno le commesse a 400 euro al mese. Sono ragazzine, di 18-20 anni, sono inesperte e impacciate. Tante ragazze sono del Sud". Un'altra ragazza racconta: "Lavoravo 7 giorni su 7, un mio amico mi ha parlato di questo locale: gli ho detto portami, voglio vedere com'è. Sono due anni che in discoteca la do via gratis, almeno qui mi pagano! Secondo me se porti qualsiasi ragazza a fare questo lavoro, farebbero tutte i salti di gioia".
Ci sono anche le prostitute "part-time", come racconta una studentessa di economia: "Per me è un lavoro come un altro, io lavoro principalmente nel weekend perché non ho l'università. Voglio pagarmi gli studi, fare shopping, viaggiare, essere indipendente, e lavorando qui posso farlo. In Italia però non lo farei, mi sembra tutto troppo sporco. In un'azienda mi darebbero 400 euro al mese con uno stage, io qui 400 euro li faccio in due ore. Noi siamo tutte pazze della Ferragni, ma non abbiamo dietro la famiglia della Ferragni che ci compra tutte quelle cose. Quindi dobbiamo andare a fare i b...ini".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

