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Ticino
Commercio ticinese: sempre peggio
Redazione
15 anni fa
In Ticino anche le superfici medio-grandi hanno evidenziato un calo importante nei mesi estivi. Nulla di buono all'orizzonte

Continua il momento buio del commercio ticinese. Anche la grande distribuzione, che fino ad ‘oggi sembrava reggere bene al calo di vendite, viene “risucchiata” dalla crisi.Calo di clienti e forza del franco alla base della crisi che è arrivata a toccare anche le superfici di vendita medie e grandi. Le cifre per il terzo trimestre comunicate dal KOF, il centro di ricerche congiunturali del politecnico di Zurigo non lasciano spazio a scenari positivi.Per quel che concerne i negozi piccoli sono oramai tre su quattro a lamentare il continuo calo delle vendite con conseguente diminuzione anche dei posti di lavoro stabili. A luglio il calo è stato del 4,8%, ad agosto del 7,4% e settembre ha chiuso con un meno 8%. Per il futuro si prevede un peggioramento.Ma il dato più preoccupante riguarda la grande e media distribuzione. Per il mese di luglio la flessione è stata del 3,2%, ad agosto del 7% e a settembre del 4,3%. Sostanzialmente stabile l’impiego, ma le prospettive future indicano un peggioramento degli affari. Per Paolo Poretti, vicepresidente Federcommercio, “l’offerta supera abbondantemente la domanda”. Per Poretti è chiaro che “fino a che gli Stati europei, in difficoltà a causa dell’eccessivo indebitamento, e i mercati finanziari non riusciranno a trovare una maggiore stabilità in grado di infondere fiducia ai consumatori, il settore del commercio continuerà a soffrire”. Poretti spera che il periodo natalizio possa dare un po’ di sollievo al settore.

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