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Ticino
Commercio: male il primo trimestre
Redazione
15 anni fa
Anche i negozi medi e grandi hanno fatto registrare una contrazione. L'opinione di Paolo Poretti vicepresidente di Federcommercio

Il commercio al dettaglio in Ticino stà peggiorando. Oltre alle difficoltà alle quali si trovano confrontati i piccoli negozianti, i dati del primo trimestre 2011 rilevano che anche i negozi medi e grandi stanno vivendo un momento di difficoltà. Lo rivela lo studio pubblicato dal Centro di ricerche congiunturali del politecnico di Zurigo KOF e dall'USTAT. L’andamento generale del commercio al dettaglio presenta cifre poco confortanti. Sulla scia dei già poco confortanti dati di fine anno, anche per gennaio si registra una flessione della cifra d’affari del 2.9% su base annua, febbraio registra – 1% e marzo chiude con -3.6%.Nonostante questo l’impiego aumenta con un +0.7% sempre su base annua ed è giudicato adeguato per 9 commercianti su 10.Per quel che riguarda gli utili, rispetto al primo trimestre dello scorso anno, vi è da segnalare che per il 47% degli intervistati vi è stata una contrazione. L’anno scorso solo il 27% lamentava un calo degli utili.Insoddisfatto dell’andamento degli affari il 40% dei negozianti, la giudica né buona né cattiva il 47% e buona il 13%.Per il futuro si prospetta stabilità per i prossimi tre mesi, ma un peggioramento in ottica sei mesi.Piccoli negoziEntrando nel dettaglio i piccoli negozi sono quelli che soffrono di più, con una diminuzione della cifra d’affari fatta registrare a gennaio pari ad un -4.6%, febbraio -3.3% e marzo – 5 %, tutto su base annua. Il livello dell’occupazione comunque registra un aumento dell’1,4%.In merito agli utili il 53% degli intervistati dichiara una contrazione e la situazione degli affari è giudicata insoddisfacente dal 40%, buona dal 14% e né buona né cattiva dal 46%. In prospettiva si rimane scettici. A tre mesi non si vedono schiarite mentre a sei mesi si prevede un peggioramento.Negozi medi e grandiI negozi medi e grandi, dal canto loro fanno registrare un calo. E questo dopo un anno di crescita. La cifra d’affari ha subito una diminuzione del 2% a gennaio, con un + 0.9% di febbraio, ma ancora un – 2.4% di marzo. L’effettivo del personale è giudicato adeguato mentre gli utili sono in leggero calo. In generale la situazione  è ritenuta insoddisfacente.Per il futuro permane l’ottimismo con i prossimi tre mesi dove si attende un aumento sia dal punto di vista acquisti sia da quello dell’occupazione e anche a sei mesi si prospetta un miglioramento degli affari.Per Paolo Poretti, Vicepresidente della Federcommercio, “il primo trimestre 2011 si presenta con un nuovo elemento, purtroppo negativo. Anche la grande distribuzione ha registrato un calo della cifra d’affari rispetto al medesimo periodo dello scorso anno”.“Sicuramente la debolezza dell’euro nei confronti del franco ha contribuito ad un rallentamento delle vendite in Ticino ed inoltre, oltre ad una diminuzione dei clienti esteri, molti ticinesi optano per gli acquisti oltre frontiera”. “Inoltre” – conclude Poretti – “l’arrivo di nuovi operatori comporta per forza di cose, anche a parità di consumi globali una diminuzione delle singole quote”.

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