
Il DFE ha pubblicato i risultati dell’indagine congiunturale del commercio al dettaglio per il quarto trimestre 2010 Globalmente il settore sta vivendo un momento difficile e le proiezioni a tre mesi indicano un ulteriori peggioramento della situazione, con ripercussioni anche sull’impiego. A sei mesi gli affari dovrebbero ulteriormente peggiorare.Piccoli negoziNel dettaglio chi sta peggio sono i piccoli commerci i quali hanno visto un calo della cifra d’affari su base annua, ossia in confronto allo stesso periodo 2009, del -7.6% a ottobre, del -2,9% a novembre mentre dicembre ha chiuso nel segno della stabilità. Complice di questa flessione il forte calo dell’afflusso di clienti. Per quel che concerne l’impiego rimane stabile con un – 0.1%. In questo caso le proiezioni a tre indicano un peggioramento della situazione ma senza particolari ripercussioni sull’impiego. A sei mesi le cose potrebbero peggiorare.Negozi medi o grandiLa media e la grande distribuzione, dal canto loro, fanno registrare un trend diametralmente opposto. La cifra d’affari è cresciuta dell’ +1,4% su base annua a novembre e +0.7% a dicembre, sempre in confronto allo stesso periodo del 2009. In questo settore si registra un aumento dell’afflusso di clientela. L’impiego è giudicato adeguato. In prospettiva si potrebbe verificare un rallentamento nei prossimi tre mesi con conseguenze sull’impiego mentre a sei mesi non si preannuncia nulla di buono con un peggioramento degli affari.“Il mercato è saturo”Secondo Paolo Poretti, vicepresidente Federcommercio,il mercato é saturo e quindi la situazione a breve termine non prevede miglioramenti generalizzati del settore, che, citiamo “dovrà trovare nuovi equilibri più proporzionali alla potenzialità della nostra regione”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

