
Compariranno davanti alle Assise Correzonali di Lugano fra un paio di settimane, ovvero il 6 marzo, padre e figlio novaresi.
I due, come riporta il CdT online, di 65 e 31 anni, sono due imprenditori e per loro è stata chesta una pena di 24 mesi con la condizionale oltre ad una multa di 5000 franchi, poichè accusati di commerciare del vino spacciandolo per il prestigioso Romaneé-Conti.
Entrambi sono attivi nel commercio dei vini, e il figlio è domiciliato nel Luganese. L'accusa a loro carico è di truffa per mestiere e di contraffazione di merci aggravata. Il mercato dei vini, di cui il citato Romaneé-Cont è uno dei più pregiat provenienti dalla Borgogna, era stato oggetto di attenzione da parte degli investigatori di varie nazioni attraverso tutta l'Europa.
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