
Dall’inizio del mese, nel cuore di Città Vecchia, c'è una nuova arrivata: è la libreria ‘Pagina 21’ che ha deciso di aprire nonostante si parli spesso di commerci in difficoltà e negozi costretti ad abbassare le serrande. Il proprietario è Federico Iannaccone, attivo nell’editoria da più di 20 anni. «In realtà il libro ha avuto una crescita perché vendiamo più degli anni precedenti». Insomma, si continua a leggere molto e – contrariamente a quanto accade in Svizzera interna – in Ticino «la libreria indipendente funziona ancora abbastanza bene».
Un quartiere che «se la cava»
Le nuove aperture sono certamente benaccolte dall’associazione che vuole tutelare gli interessi del quartiere e anche (ma non solo) dei suoi commercianti. Niso Reguzzi, membro di comitato di Pro Città Vecchia, riconosce le insidie che il settore deve affrontare: «a livello internazionale la situazione non è tra le migliori e quindi anche noi, nel nostro piccolo, sentiamo le ripercussioni». Secondo Reguzzi, però, la forza di Città Vecchia è di lavorare con i locali. «Persone affezionate al quartiere e ai commerci che vengono volentieri da noi perché ci conoscono personalmente». La zona, dichiara il membro di comitato, se la cava e riesce a lavorare tutto l’anno. Tuttavia, non viene negata l’importanza dei turisti per Locarno. Iannaccone, infatti, punta su questo fronte insieme alla clientela locale. «Ho voluto aprire a Locarno perché una città multietnica, con tanto turismo ed eventi, piuttosto viva soprattutto d’estate», spiegandoci di avere «libri in diverse lingue per dare un servizio anche al turista».
La viabilità di Città Vecchia
Intanto, proprio in Città Vecchia è lanciato il dibattito sulla nuova viabilità: il Municipio vorrebbe eliminare il traffico parassitario dal nucleo. Cambiamenti che possono influire sui commercianti? Ci risponde sempre Reguzzi, secondo cui una sperimentazione serve anzitutto a determinare la sostenibilità della misura. Ma «quando ci sono delle vie che vengono parzialmente chiuse alla viabilità», Pro Città Vecchia deve «offrire qualcosa per riempire questi luoghi e renderli ancora più attraenti».

