
I deputati MPS-POP-indipendenti Angelica Lepori, Simona Arigoni e Matteo Pronzini hanno depositato una mozione per chiedere al Governo di indagare sulle condizioni di lavoro degli apprendisti e delle apprendiste ticinesi.
"In questi giorni - scrivono i deputati - il sindacato UNIA ha pubblicato i risultati di un sondaggio svolto presso gli apprendisti e le apprendiste di tutta la Svizzera, sulle condizioni di lavoro e sul vissuto di questi giovani sul posto di lavoro. I risultati riportati mettono in luce alcune criticità importanti che andrebbero approfondite. In particolare si sottolinea come il 33% degli intervistati ha già subito almeno una molestia sessuale sul lavoro. Si tratta in particolare di donne, ma il fenomeno riguarda anche un giovane uomo su due. I giovani e le giovani denunciano soprattutto di essere vittime di battute e allusioni a sfondo sessuale o sprezzanti, ma non mancano casi più gravi".
"Dal sondaggio - continuano i mozionanti - emerge pure una certa situazione di stress percepito sul lavoro e vengono messe in evidenza situazioni di sovraccarico lavorativo. In particolare quasi due terzi degli intervistati dichiarano di dover prestare almeno a volte ore di lavoro straordinario, benché nei tirocini quest'ultimo sia ammesso solo in casi eccezionali e i 70% dichiara di sentirsi spesso o a volte stressato".
"Infine circa un quarto degli intervistati (24%) ha dichiarato di essere insoddisfatto nei confronti dell'ambiente di lavoro e delle colleghe e dei colleghi di lavoro, un terzo degli orari di lavoro (32%) e quasi la metà del salario (43%).Il quadro che emerge, seppur parziale (vista l’ampiezza del campione e la ristrettezza del questionario) merita grande attenzione. L’MPS ha più volte messo in evidenza come la situazione dei giovani e delle giovani apprendiste sia ben lungi da essere soddisfacente e rassicurante. Non stupisce infatti che il numero di contratti rescissi durante l’apprendistato sia in aumento".
Per questi motivi i deputati MPS-POP-indipendenti chiedono al Consiglio di Stato di "promuovere un’inchiesta tra tutti/e gli/le apprendisti/e del Cantone per conoscere nel dettaglio le condizioni di lavoro degli/delle apprendisti/e le loro percezioni e i loro vissuti e l’esistenza di situazioni problematiche e di studiare, sulla base dei risultati del sondaggio, misure idonee a migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei/delle giovani apprendisti/e".
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