
"Ristorni dei frontalieri: quando ci attiveremo per un uso conforme all’accordo?"
Lo chiedono in una mozione presentata quest'oggi i deputati PPD Maurizio Agustoni e Giorgio Fonio.
"Da qualche anno a primavera avvengono animate discussioni attorno al “blocco dei ristorni”; non ci risulta però che sia mai stato seriamente tematizzato l’aspetto più problematico della vicenda, ovvero l’utilizzo dei ristorni, che secondo l’Accordo devono essere impiegati per opere e servizi pubblici che alcuni Comuni italiani di confine sostengono a causa dei loro residenti che lavorano come frontalieri nei Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese" scrivono Agustoni e Fonio nel loro atto parlamentare.
"Il 4 novembre 2013 – oramai due anni fa – i deputati popolari-democratici del Mendrisiotto hanno interrogato il Consiglio di Stato a seguito della decisione di sopprimere la S10 Albate-Chiasso" ricordano Agustoni e Fonio. "In questo contesto i deputati avevano chiesto se il Consiglio di Stato avesse intenzione di vincolare il versamento dei ristorni derivanti dall’imposta alla fonte al finanziamento di opere infrastrutturali in Italia (park & rail, park & ride) per favorire il trasporto pubblico."
"Il Consiglio di Stato ha risposto che intendeva considerare anche questo aspetto nell’ambito dei contatti con l’Autorità federale per le trattative fiscali con lo Stato italiano" scrivono ancora i due deputati momò.
"Ora, ritenuto che non ci risulta siano stati intrapresi dei passi concreti in questa direzione", Agustoni e Fonio chiedono al Consiglio di Stato di avviare delle trattative con le autorità italiane "affinché i ristorni vengano utilizzati anche per il finanziamento di servizi e infrastrutture in favore della mobilità transfrontaliera."
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