
"È stato come segnare un gol dopo 3 minuti. È stato un successo internazionale che premia la collaborazione transfrontaliera". Così il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi si è espresso durante la conferenza stampa indetta per fornire i dettagli sull'operazione che ha portato all'arresto di 6 persone in relazione alla rapina a mano armata in un distributore di Novazzano avvenuta lunedì scorso.
Tre sono stati i punti chiave dell'operazione, ha sottolineato Cocchi: immediatezza, collaborazione e azione.
Collaborazione in particolare con la polizia italiana e i carabinieri di Como, i quali hanno intercettato la notizia che quattro persone avevano appena commesso una rapina a Novazzano e che si stavano muovendo verso una precisa località. La notizia è stata poi trasmessa al Centro di cooperazione di Polizia e Doganale (CCPD) di Chiasso, che a sua volta ha contattato la Polizia cantonale.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Como Roberto Jervolino non ha voluto fornire dettagli particolari sull'attività informativa. Non è dunque dato sapere se si è trattato di una soffiata oppure di una sorveglianza telefonica. Si tratta comunque di un'operazione brillante, ha continuato Jervolino.
Marco Zambetti, primo tenente della Polizia cantonale, ha poi ripercorso i momenti salienti della vasta operazione di polizia, culminata con l'arresto delle 6 persone, che oggi si trovano in stato di fermo. Gli autori materiali del colpo avevano precedenti penali per rapina e traffico di stupefacenti. Solo uno degli arrestati risiede in provincia di Como, mentre gli altri cinque, tra cui una donna e un minorenne, vivono nel Mendrisiotto.
Tutti i dettagli dell'operazione nel servizio di TeleTicino nel video allegato.
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