
Per salvare i piccoli negozi di paese bisogna puntare sull’assortimento di prodotti, aiutarli a promuovere le filiere locali, formare il personale, mettersi in rete e adattarsi alle esigenze sempre mutevoli, offrendo per esempio la possibilità di pagare senza contanti. Sono queste alcune delle 29 misure emerse dallo studio “Manteniamo vivi i negozi di paese” promosso dall’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese (Ersl) in collaborazione con il Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna (Sab).
Lo studio è stato presentato ieri sera a Vezia con la partecipazione di molti responsabili di negozi di paese del Luganese. Presentazione, ma anche discussione, da cui sono emersi altri temi da approfondire: per esempio il fatto che bisogna superare i problemi logistici per rifornirsi di prodotti locali, il desiderio di trovare nuovi canali di promozione e la voglia di creare sinergie per dividersi le fatiche, per esempio dal punto di vista burocratico.
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