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Ticino
"Come funzionerà il centro di Rancate?"
"Come funzionerà il centro di Rancate?"
"Come funzionerà il centro di Rancate?"
Redazione
10 anni fa
Scatta l'interrogazione al Consiglio di Stato del PPD, che chiede anche chiarezza sui respingimenti alla frontiera

All'indomani della conferma ufficiale che a partire da fine agosto Rancate ospiterà il nuovo centro per migranti in attesa di riammissione in Italia, il PPD presenta un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere chiarezza su quanto effettivamente accadrà.

Nell'atto parlamentare, i tre deputati momò Maurizio Agustoni, Giorgio FonioLuca Pagani ribadiscono di non essere contrari al centro di Rancate, visto che come spiegato dal consigliere di Stato Norman Gobbi "l’attuale contesto internazionale impone a tutti uno sforzo di responsabilità e di solidarietà."

"In questo contesto ci sembra importante fare in modo che siano salvaguardate sia le esigenze riguardanti l’ordine pubblico sia la necessità di trattare queste persone disperate con spirito di umanità, in particolare assicurando loro un tetto e una sistemazione dignitosa nel breve periodo del loro soggiorno sul nostro territorio, prima di essere rinviate verso l’Italia" proseguono Agustoni e colleghi, sottolineando che "la popolazione del Mendrisiotto ha dimostrato anche in altre occasioni generosità e senso della responsabilità."

"La disponibilità all’accoglienza è però legata alla piena trasparenza sulle condizioni in cui lo Stato garantisce il rispetto degli impegni umanitari" aggiungono. "È quindi fondamentale che la popolazione di Mendrisio e del Mendrisiotto possa disporre in modo completo ed esaustivo delle informazioni riguardanti l’effettiva situazione nella regione."

Sempre in tema di migrazione, Agustoni, Fonio e Pagani chiedono al Consiglio di Stato, "a tutela dell’operato delle autorità preposte, di chiarire la prassi adottata alla frontiera, poiché da quanto riportato dai media, è stata sollevata la problematica di migranti a cui verrebbe precluso il diritto di richiedere l’asilo. Si fa riferimento in modo particolare a persone vulnerabili, quali minorenni non accompagnati, donne incinte e donne sole con bambini piccoli."

Per questi motivi, l'interrogazione pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

"Quali saranno precisamente le funzioni del centro? Chi ha assunto l’iniziativa di realizzare il centro? Chi si occuperà della gestione e della sicurezza del centro, con quali mezzi e quali modalità? Quante persone saranno presumibilmente ospitate nel centro? Per quanto tempo? Quali saranno le conseguenze per quanto riguarda la capacità di accoglienza? Come saranno distribuite le persone all’interno degli spazi (donne, uomini, bambini, minorenni non accompagnati, ecc.)? Oggi dove sono ospitate queste persone? Il Consiglio di Stato ha considerato altre opzioni operative, se sì quali e con che esiti?Quale prassi viene seguita nel caso in cui si presentano alla frontiera dei migranti che intendono richiedere asilo, in particolare minorenni non accompagnati? Per il sostegno del lavoro di coloro che operano al fronte è prevista la presenza di mediatori culturali che garantiscono la comprensione reciproca in assenza di una lingua internazionale riconosciuta?"

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