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Ticino
"Come diceva il Gigi di Viganello, non sono noccioline"
"Come diceva il Gigi di Viganello, non sono noccioline"
"Come diceva il Gigi di Viganello, non sono noccioline"
Redazione
10 anni fa
Matteo Pronzini attacca la commissione della gestione sull'iniziativa contro il dumping: "Avete sbagliato i calcoli"

In questi giorni in Parlamento si sta discutendo anche, tra le altre, dell'iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!” che propone sostanzialmente di rafforzare i controlli per far fronte alla drammatica situazione del mercato del lavoro ticinese. 

La Commissione della Gestione ieri ha fatto avere ai deputati il rapporto sui possibili costi dell'introduzione dell'iniziativa. Proprio i numeri presentati sono stati duramente attaccati da Matteo Pronzini che ha fatto avere ai suoi colleghi un ampio scritto in cui contesta le cifre fornite, parlando di "approssimazione" nell'affrontarla.

Per l'esponente del MpS questo atteggiamento è stato un "chiaro tentativo (riuscito) di rallentarne il corso nonché di un tentativo (in atto) di fare in modo che se ne possa discutere il meno possibile. In questa ottica rientra l'urgenza di farlo passare, costi quel che costi, in questa tornata di GC per poterlo votare in settembre (come noto l'estate non è il periodo più favorevole per le campagne di votazioni...). Da qui la consegna fuori tempo massimo del rapporto; da qui la consegna del rapporto con una versione del testo conforme assolutamente... non conforme."

"Evito di riassumervi le figuracce - prosegue Pronzini - che avete fatto in relazione al mancato rispetto dei tempi così come l’aver allegato al rapporto un testo di legge non conforme all’iniziativa.Leggendo il vostro rapporto ho potuto notare che le imprecisioni e gli errori da parte vostra riguardano anche i costi. L'iniziativa chiede che vi sia un ispettore per ogni 5'000 occupati sul territorio cantonale. Secondo il vostro rapporto questo equivale ad un totale di 75 ispettori. Una semplice moltiplicazione dei due dati (75 X 5000) dà 375'000. A pagina 5 viene indicato che il costo dell’iniziativa sarebbe di 9'435'000 franchi annui. Una semplice moltiplicazione dei due dati (75 X 5000) da 375'000. Ora questa cifra corrisponde al numero degli abitanti del Cantone, non a quello degli occupati; a meno che la vostra commissione non intenda estendere i propri controlli al lavoro minorile: che potrebbe essere anche un'idea interessante, ma esula dalla nostra discussione."

Dalle informazioni reperibili dall’annuario statistico ticinese 2016 risulta che gli addetti in Ticino nel 2013 erano 214'389. Appoggiandosi a questo dato, il deputato attacca la Comissione, rea di avere "calcolato i costi dell'iniziativa su 160'000 addetti di troppo. Tradotti in ispettori significa: 160'000 / 5000 = 32 ispettori di troppi. 32 ispettori su 75 corrisponde al 42% . Dunque il costo annuo dell’iniziativa non è di 9'435'000 ma di fr. 5'472'300 ( 9'435’000/100*58). Una differenza di 3'962'700 franchi. Come diceva il Gigi di Viganello non sono noccioline…"

Ma questo non è l'unico numero a non convincere Pronzini: "Ricapitolando il costo dell’iniziativa, secondo i vostri parametri deve essere indicato in 5'472'300 franchi. Ma anche i dati sui costi del controprogetto non sono attendibili. Indicativamente gli occupati sottoposti ad un CCL sono circa il 40% (dati a livello svizzero). Tradotto in occupati significa circa 90'000 donne e uomini. I rimanenti 125'000 non sottostanno ad un CCL. Dunque per rispettare la formula di 1 ispettore per 5000 (prevista anche nel controprogetto) l’amministrazione pubblica deve dotarsi di 25 ispettori (125'000 / 5000 = 25). Viceversa nel controprogetto ne sono indicati 18. Ne consegue che il costo annuo del controprogetto passa da 3'289'200 a 4'025'000."

"Se viceversa il numero di 18 ispettori viene mantenuto - spiega il deputato MpS - è il numero di occupati per ispettore che deve essere modificato. Da 5000 occupati per un ispettore si passa a circa 7000 occupati per ispettore."

Pronzini, in conclusione al suo scritto, attacca anche il collega Raffaele De Rosa: "Il relatore De Rosa invece di definire i contenuti dell’iniziativa “fuori di testa” avrebbe fatto meglio a collegare la testa agli occhi e leggere attentamente quanto gli è stato passato da altri. Credo sia chiaro a tutte e tutti che le cifre errate devono essere corrette alfine di poter dare alla popolazione ticinese dei dati chiari ed oggettivi sui costi delle due proposte su cui dovrà esprimersi."

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