
Se l’esercito ha la funzione di combattere, allora noi non rinunciamo a combattere l’esercito. La pensa così il Collettivo Precari Esistenziali, che ha deciso di contrapporre la cultura, l’animazione musicale e tutta una serie di attività pacifiste ai carri e ai cannoni in bella mostra a Lugano per le giornate dell’esercito. Esporre le armi in città non è il modo di avvicinare una macchina da guerra alla popolazione, dicono, urtati dalle zone che verranno blindate a Lugano, dalle strade chiuse e dalla massiccia presenza di uomini in grigioverde per le vie del centro. I fermi oppositori alla manifestazione militarista sono, come detto, i membri del Collettivo Precari Esistenziali, nato nel 2oo6 per organizzare i festeggiamenti del 1° maggio al quale aderiscono diversi gruppi anche dell’Italia. Ricco il programma previsto da martedì a sabato prossimi al Centro Sociale Il Molino. Conferenze, apertivi in musica, proiezioni di film e documentari, concerti ed un work shop per clown che vogliono manifestare in modo ironico. Come avverrà domenica 25 novembre, quando il gruppo scenderà in piazza (Piazza Cioccaro) per fare sentire una voce critica nei confronti dell’armata svizzera e più in generale dei conflitti bellici. Ogni dettaglio su internet all’indirizzo www.ecn.org/molino. [email protected]
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