
Il 41enne ungherese che lo scorso 24 gnnaio aggredì a cimadera una vicina, colpendola in testa con la parte piatta di un'ascia "non voleva uccidere la donna ma solo voleva spaventarla". Per questo motivo il presidente delle Assise criminali di Lugano Amos Pagnamenta lo ha condannato a un anno sospeso di carcere per lesioni semplici qualificate, assolvendolo dall'accusa di tentato omicidio.
Il procuratore pubblico Claudio Luraschi aveva dal canto suo chiesto una condanna pari a 5 anni e 9 mesi di carcere, mentre l’avvocato difensore Luca Taddei si era battuto per il proscioglimento. L’ungherese, in carcere dall’episodio, potrà dunque tornare a piede libero.
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