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Colpevoli per la frana, ma non condannati
Colpevoli per la frana, ma non condannati
Colpevoli per la frana, ma non condannati
Redazione
11 anni fa
La Pretura penale ha ritenuto negligenti tre responsabili di un cantiere di San Nazzaro. Ma ha deciso di non punirli

Tre persone sono state riconosciute colpevoli dalla Corte della Pretura penale presieduta dal giudice Flavio Biaggi per la frana che il 5 novembre 2008 provocò il deragliamento di un treno merci che stava transitando dalla stazione di San Nazzaro.

La perizia ha infatti stabilito che i tre, due architetti e un capo cantiere difesi rispettivamente dagli avvocati Carlo Borradori di Locarno, Gianluigi Della Santa di Bellinzona e Francesca Nicora di Minusio, avevano commesso degli errori nella costruzione dell'area del cantiere, ciò che facilitò lo scoscendimento, avvenuto in una notte di violenti piogge.

Ma, tenuto conto dell'ammissione di colpa da parte degli imputati, della collaborazione fornita durante l'inchiesta, della particolarità del caso, del fatto che i tre uomini siano professionisti riconosciuti e anche che gli accusatori privati siano già stati risarciti, il giudice ha deciso di applicare l'articolo 53 del codice penale, secondo il quale "se l'autore ha risarcito il danno o ha intrapreso tutto quanto si poteva ragionevolmente pretendere da lui per riparare al torto da lui causato, l'autorità competente prescinde dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione qualora: le condizioni per la sospensione condizionale della pena siano adempiute (art. 42); l'interesse del pubblico e del danneggiato all'attuazione del procedimento penale sia di scarsa importanza."

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