
Le segnalazioni di code lunghe un chilometro ai portali del tunnel autostradale del San Gottardo sono aumentate da 4 a 195 tra il 2012 e il 2014.
Che l'Ufficio federale delle strade (USTRA) stia manipolando i dati per fare campagna a favore del raddoppio della galleria? È quanto ipotizza la Polizia urana, ed è quanto ha cercato di mettere in luce l'altro ieri la trasmissione della televisione svizzero-tedesca Rundschau.
Inutile dire che l'ipotesi, o insinuazione che sia, ha subito scatenato un'ondata di reazioni.
L'USTRA ha subito respinto ogni illazione: "Non c'è alcuna volontà di manipolare le cifre per inventare traffico, né tantomeno un intento politico" ha dichiarato il portavoce Thomas Rohrbach.
Una posizione condivisa dal consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi. "Mi sembra una polemica un po' strumentale e anche un po' patetica" ha affermato ai microfoni di Radio 3i. "Che le colonne siano aumentate è lì da vedere, è sotto gli occhi di tutti. Ma arrivare ad accusare l'USTRA di manipolare i dati delle colonne in funzione della votazione sul San Gottardo mi sembra fuori luogo. È un segnale di una certa preoccupazione dell'ATA e di chi sostiene il referendum."
Diverso il parere dei contrari al raddoppio. "Se Viasuisse desse notizia di ogni rallentamento nelle città, come fa per le colonne al San Gottardo, ascolteremmo notiziari sugli ingorghi 24 ore al giorno" ha detto Caroline Beglinger, copresidente dell'associazione "No al raddoppio".
"L'USTRA è stato beccato con le mani nel sacco" ha invece affermato il presidente di ATA Ticino, Werner Herger, sempre a Radio 3i. "Se il traffico è rimasto pressoché costante negli anni, mentre come ha dimostrato la trasmissione Rundschau le notizie sulle colonne sono aumentate nettamente, è chiaro che si fa politica a favore del raddoppio del San Gottardo. Che l'USTRA sia favorevole al raddoppio non è una sorpresa e che Regazzi che è pure favorevole se la prenda posso anche capirlo, ma il dato di fatto è pur sempre quello."
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