
Già in altre occasioni il deputato socialista Bruno Storni aveva segnalato anomalie nella gestione del sistema goccia a gioccia e nell'informazione sulle colonne ai portali Sal Gottardo. Ora, a seguito di "nuove anomale colonne", Storni ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiarire le motivazioni che hanno spinto ad iniziare il cantiere della galleria dello Stalvedro un anno prima del previsto e a un anno e mezzo della messa in esercizio della galleria di base ferroviaria, creando "importanti ed evitabili disagi al traffico anche in periodi quando fino a qualche anno fa non si formavano colonne".
"Da qualche anno" sottolinea Storni nell'atto parlamentare, "stranamente si formano lunghe colonne al portale sud della Galleria del San Gottardo anche nei mesi invernali, quando non ci sono i grandi flussi di traffico internazionale legati agli spostamenti turistici da e per la vicina penisola. Colonne che in passato nei mesi invernali pur con i medesimi volumi di traffico non si formavano. Negli scorsi mesi le colonne si formano alcune centinaia di metri a valle, più precisamente prima della Galleria Stalvedro (nuovo cantiere). Emblematica la situazione osservata sabato 2 gennaio e domenica 3 gennaio quando, pur con un traffico moderato, si sono formate lunghe colonne (fino a 8 km).
Secondo i rilevamenti pubblicati sul sito Oasi dei passaggi oscillavano attorno ai 400 veicoli/mezzora. "Segnaliamo che nella Mappo Morettina nei giorni feriali alle 17 h abbiamo una media annua di 1371 veicoli/h direzione Locarno senza che si formino colonne al portale di Mappo. Sappiamo che con il sistema goccia a goccia si limita a circa 1000 v/h, ma regolarmente la colonna si forma già con 800 v/h" precisa Storni.
"Chiaramente" prosegue il deputato socialista, "i lavori alla galleria Stalvedro sud/nord che viene allargata da 2 a 3 corsie e che ne ha comportato la chiusura con conseguente deviazione del traffico sud/nord nella galleria nord/sud, limita ulteriormente il flusso per rapporto a quanto già fa il sistema goccia goccia e crea colonne". Lavori che, aggiunge Storni, secondo quanto presentato dall'Ufficio federale delle strade, avrebbero dovuto essere eseguiti tra il 2016-2019. "Ora stranamente questo critico cantiere è stato anticipato di un anno aumentando le ore di colonna senza aumento del traffico".
Per Storni si sarebbe potuto quindi lavorare sicuramente in condizioni di meno traffico, sia pesante che leggero, fra poco meno di un anno con l'apertura di AlpTransit. "Sembrerebbe quindi che le situazioni citate (ma probabilmente molte altre precedenti) siano dovute ad una non ponderata e cattiva pianificazione dei lavori e a una problematica regolazione dei semafori".
Per questo motivo Storni e firmatari chiedono al Governo: "Il cantiere Stalvedro, che prevede l’aggiunta di una corsia dove già ce ne sono 4, era particolarmente urgente? Non si potevano rinviare questi lavori a dopo la messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo o perlomeno mantenere la pianificazione presentata a suo tempo? Chi ha deciso di anticipare il cantiere nell’anno precedente la votazione sul raddoppio della galleria autostrade del San Gottardo? Chi attiva e regola i semafori al cantiere Stalvedro? A quanti veicoli/ora è regolato? Per quale motivo ad esempio il 3 gennaio la capacità è stata limitata a 800 v/h?"
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