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Comunali 2024
Colombo lascia il Plr per l'Udc, Speziali: "Non credo sia una questione di mancata inclusione"
Redazione
3 anni fa
Il presidente del PLRT commenta il cambio di casacca dell'ex granconsigliere. "Quanto successo durante il ballottaggio non ha certamente favorito la sua candidatura al Municipio". Colombo: "Ha fatto male la decisione del Plr".

"Questa è un'esclusione che mi ha fatto male". Così Moreno Colombo spiega a Ticinonews i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Plr e candidarsi tra le fila dell'Udc alle prossime elezioni comunali, sia per il Municipio, sia per il Consiglio comunale di Morbio Inferiore. Il riferimento del già sindaco di Chiasso è alla decisione del Comitato direttivo dei liberali radicali di non concedergli lo spazio sulla lista Plr per l'esecutivo e il legislativo momò. "Non è giusto perché se giochi per una squadra, e lo dico perché ho fatto sia l'allenatore che il giocatore di calcio, non scendi in campo per perdere o mantenere le posizioni, ma per ottenere i risultati migliori. Ho visto veramente male la decisione dei liberali radicali".

"Su migrazione ed economia mi sento vicino all'Udc"

"Evidentemente sarà difficile cambiare le mie finalità, le mie sensibilità, perché ormai le conoscono tutti", continua Colombo. "Evidentemente sulla tematica dei flussi migratori, dei richiedenti l’asilo e anche sulla questione dell’economia in generale, mi sento abbastanza vicino all’Udc. Pertanto penso che posso portare anche delle mie visioni: vivo la realtà di Chiasso e del Basso Mendrisiotto e dico che la situazione in merito ai richiedenti l’asilo non è sotto controllo e non c’è nessuna solidarietà intercantonale su questo aspetto".

Speziali: "La sezione gli aveva lasciato la porta aperta per il legislativo"

“Prendiamo atto della scelta personale di Moreno Colombo di cambiare partito, anche se bisogna dire che la sezione gli aveva lasciato la porta aperta per il Consiglio comunale. È però vero che quanto successo durante il ballottaggio (le dichiarazioni rilasciate in favore del centrista Giorgio Fonio, ndr) non ha sicuramente favorito la sua candidatura, oltre al Legislativo, anche al Municipio". Così il presidente del Partito Liberale Radicale Ticinese Alessandro Speziali commenta a Ticinonews la decisione di Colombo di candidarsi a Morbio Inferiore con l'UDC dopo che la sezione locale del PLR non ha raccolto la sua disponibilità. "Abbiamo parlato con la sezione e compreso le motivazioni che l'hanno spinta a discutere in questo modo con lui", puntualizza Speziali. "Lui ha optato per il cambiamento di partito e noi camminiamo a fianco delle nostre sezioni, di cui rispettiamo l’autonomia nelle decisioni, come è giusto che ci sia”.

"Non c'è un problema di identità all'interno del PLR"

Oltre a Colombo, anche il municipale di Mendrisio Massimo Cerutti era passato alcuni mesi fa all’UDC. Per Speziali, però, non vi è un problema di identità all'interno del PLR. "Per quanto concerne Colombo, il partito l’ha coinvolto nella commissione cerca per il Cantone e come candidato alle elezioni federali", ricorda il presidente dei liberali ticinesi. "Non credo sia una questione di mancata inclusione; spesso si tratta anche di storie particolari o personali, che a un certo punto portano le persone a cambiare casacca". Il partito "non è una caserma, si possono avere punti di vista diversi. Io noto comunque moltissime persone che rimangono convintamente nel PLR, motivate anche per come vengono affrontati determinati temi, soprattutto a livello locale".

"Fiducia in vista delle comunali"

Guardando alle comunali di aprile, vi sono diversi candidati di spicco del PLR che non si ripresentano, come ad esempio il sindaco di Locarno Alain Scherrer. Con quale spirito il partito affronterà dunque l'appuntamento elettorale? Puntando a limitare i danni e a difendere il maggior numero di seggi possibile, oppure pensando in grande? “Anzitutto, questa sarà una tornata di elezioni con parecchio ricambio", osserva Speziali. "Spesso le sezioni o i singoli municipali decidono di chiudere con un'esperienza politica locale anche per permettere un ricambio e l'ingresso di nuove energie, altrimenti un partito si fossilizza e si bruciano generazioni". L’obiettivo "è continuare a fare bene e contribuire alla conduzione e alla gestione dei comuni ticinesi, in molti dei quali si vive bene, e dove c’è anche un contributo sensibile del PLR". C’è quindi fiducia di poter fare bene "soprattutto perché abbiamo sul territorio molte persone conosciute a livello associativo, professionale, politico e personale. Sono dunque convinto che il risultato potrà essere positivo, anche se le sfide aperte sono tante”, conclude Speziali.   

 

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