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Ticino
Colombo: 'Dico la mia sui cartelloni anti-minareti'
Redazione
17 anni fa
Il sindaco di Chiasso prende posizione e osserva: 'Sì ai manifesti anche se sono di dubbio gusto. Ritengo che ognuno sia in grado di giudicare con la propria testa'

Il Ticino è diviso sui cartelloni anti-minareti. In votazione il prossimo 29 novembre, l’iniziativa - e soprattutto la sua campagna informativa - sta provocando reazioni a catena in tutta la Svizzera, Ticino compreso. Oggi prende la parola, a titolo personale, il sindaco di Chiasso Moreno Colombo. “Innanzitutto - dice il sindaco - credo che tutta questa attenzione mediatica abbia fatto un'enorme pubblicità a questi manifesti”. “In Svizzera vige, come democrazia esige, la libertà di espressione e credo nessuno voglia iniziare a contrastarla - osserva ancora Colombo -. Considerato poi che né la Commissione federale antirazzismo né la Conferenza delle città svizzere abbiano saputo (o voluto) prendere una posizione chiara in merito, credo che tale divieto rischi di essere controproducente. Tant'è che anche Ginevra, città notoriamente progressista, ha optato per la concessione dell'autorizzazione all'affissione dei manifesti”. E ancora: “I mezzi d'informazione odierni (internet, posta elettronica, sms ecc.) permettono comunque un'ampia divulgazione di messaggi alla popolazione: un tale divieto, così parziale, risulterebbe quindi abbastanza inutile”. Sul manifesto in questione, Colombo osserva: “Questo manifesto è sicuramente provocatorio, di dubbio gusto ed in grado di suscitare emozioni contrastanti, ma personalmente ritengo che ogni cittadina e cittadino sia in grado di giudicare con la propria testa e trarre le proprie conclusioni sul vero contenuto dell'iniziativa popolazione in votazione tra alcune settimane”.

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