
Continuano le indagini attorno al caso della Edil Media Sagl di Chiasso, società che, come denunciato dal sindacato OCST prometteva posti di lavoro in cambio di colloqui a pagamento.
Settimana scorsa il Consiglio di Stato aveva risposto all'interrogazione di Giorgio Fonio e Luigi Canepa sulla vicenda, ricordando che la legge permette alle agenzie di collocamento di effettuare colloqui a pagamento, per un importo massimo di 45 franchi da riscuotere una sola volta per ogni iscrizione (vedi articolo suggerito).
Ma oggi il Ministero pubblico del Canton Ticino informa che l'inchiesta condotta per truffa e violazione della Legge federale sul collocamento e il personale a prestito, in relazione alle promesse di ottenere un'occupazione in Svizzera, contro pagamento anticipato di somme di denaro, ha permesso di identificare e interrogare i principali responsabili dell'illecito, i quali hanno sostanzialmente ammesso i fatti.
Le autorità precisano che, allo scopo di tutelare future potenziali vittime, è stato oscurato il sito che diffondeva le informazioni e i moduli utilizzati per realizzare le truffe. Allo stato attuale, un soggetto potrebbe essere ancora attivo in Italia. Il Ministero suggerisce quindi alle persone che sono alla ricerca di un lavoro di evitare, nel limite del possibile, di condurre le trattative unicamente via internet, di chiedere alle ditte che operano nel settore del collocamento privato di esibire la necessaria autorizzazione rilasciata dall'Ufficio cantonale del lavoro e, soprattutto, di non versare alcuna somma di denaro in via anticipata.
Le indagini, coordinate dal procuratore pubblico Andrea Gianini, seguono il proprio corso.
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