
Nuovo intoppo per l'impianto sportivo di Paradiso, che deve essere aggiornato in base agli standard richiesti dalla Federazione svizzera di calcio. Il presidente dell'FC Paradiso Antonio Caggiano ha appreso oggi dall'Ufficio dei ricorsi del Consiglio di Stato che l'auspicata conciliazione non si farà su volere del comune di Collina d'Oro. Una situazione che rischia di allungare ulteriormente i tempi di realizzazione dell'impianto e che viene deplorata da Caggiano. "Non si riesce a comprendere le motivazioni che portano ad atteggiamenti ostili e malvenevoli nel bloccare la realizzazione di un’infrastruttura volta a dare un netto miglioramento per tutti i nostri ragazzi, oltre 400 (...). Questo atteggiamento oltre a mettere in serio pericolo la stagione in corso del nostro club che milita nell'alta classifica di un campionato duro come la Promotion League, danneggia anche un intero settore giovanile che comprende anche ragazzi di Collina d'Oro", sottolinea Caggiano nella nota inviata ai media.
La vicenda
Il cantiere, ricordiamo, era stato fermato a gennaio dal comune di Collina d'Oro per alcune opere considerate "in eccesso", come l'ampliamento della nuova tribuna e l'inserimento di alcuni locali, tra cui quello per la stampa, la palestra, la cucina e uno spazio ristorativo. Il comune di Paradiso, istante nella procedura edilizia, aveva poi pubblicato la domanda di costruzione parzialmente a posteriori e con modifiche rispetto al progetto iniziale, con la speranza che potesse venir accettata.
Nessuna conciliazione
"In questi due mesi ci sono stati molto incontri, quasi tutti informali, con i rappresentanti del Municipio di Collina d'Oro e in particolare con il Sindaco il quale a parole, si è sempre trovato molto disponibile nel voler trovare una soluzione per sanare questa questione", afferma Caggiano. "Purtroppo le parole non vanno di pari passo con i fatti, visto il netto rifiuto di esperire una conciliazione. Rifiuto di esperire un tentativo di conciliazione peraltro motivato da futili ragioni. Sicuramente, considerata la situazione, un tentativo sarebbe stato il minimo per dimostrare una reale volontà di trovare delle soluzioni, ma evidentemente questo interesse non c’è mai stato". Stando a Caggiano le autorità di Paradiso hanno cercato più volte, tramite l'architetto, il contatto con l'ufficio tecnico di Collina d'Oro, il quale "si è sempre negato anche ad un semplice incontro chiarificatorio della situazione. A questo punto ci chiediamo nuovamente il perché della mancata conciliazione da noi tanto agognata e ci chiediamo anche perché l’ufficio tecnico nega un incontro con noi".

