
Sta per chiudersi l'annosa vicenda della Casa Rossa e del parco di Herman Hesse, situati in territorio di Collina d'Oro e oggetto di un progetto edilizio contro il quale si erano levati diversi cittadini.
Lo scorso 6 luglio era stata pubblicata su internet una petizione per salvare la Casa Rossa e il relativo parco dove visse per diversi anni il famoso scrittore. L'idea, partita dal vicepresidente della Società ticinese per l'arte e la natura (Stan) Benedetto Antonini, mirava a salvare l'immobile e il parco da un progetto che "li farebbe scomparire per sempre".
Lo scorso settembre il Governo cantonale aveva accolto i ricorsi contro la licenza edilizia rilasciata dal Comune di Collina d'Oro, due mesi dopo questa decisione i promotori avevano presentato la variante alla domanda di costruzione, approvata poi dal Municipio e dal Consiglio di Stato.
Il sindaco di Collina d'Oro Sabrina Romelli ci conferma che il progetto edilizio andrà avanti come previsto. "Tengo però a precisare che la Casa Rossa non verrà toccata, rimarrà così com'è - ci dice - il progetto edilizio riguarda solo il parco sottostante".
Nel 2012 era stata lanciata una petizione che chiedeva al Comune di acquistare il terreno allo scopo di creare un parco Herman Hesse. Opzione che Romelli considera definitivamente tramontata: "Il terreno è una proprietà privata e sarebbero stati necessari mezzi finanziari troppo elevati per acquistarlo. Da soli non avremmo potuto procedere", ci spiega.
Vicenda conclusa, quindi. Il progetto immobiliare prenderà il via come previsto, con la Casa Rossa che continuerà a restare sulla sommità della collina.
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