
Non un fulmine a ciel sereno, ma una scelta maturata di fronte all’impossibilità di risolvere una situazione compromessa da tempo. Questa la versione fornita dal Municipio di Collina d’Oro a TeleTicino sui motivi che hanno spinto il comandante della Polizia comunale a rassegnare le dimissioni. Questione di relazioni che non funzionavano più, con la figura del leader che perde la sua autorevolezza. Un malcontento tale da spingere gli agenti a chiedere con urgenza un incontro con l’Esecutivo.
"Il Corpo di polizia ha richiesto un incontro con tutto il Municipio, cosa che è stata fatta" spiega il capo Dicastero sicurezza pubblica Giorgio Cattaneo ai microfoni di TeleTicino. "Il Municipio ha raccolto tutta una serie di preoccupazioni e di indicazioni importanti che mostravamo che qualcosa non funzionava. Riguardava sostanzialmente i rapporti personali, che facevano si che il comandante non era più in grado di condurre il proprio corpo".
La polizia di Collina d’Oro era stata oggetto di tre audit, l’ultimo dei quali aveva messo in evidenza la frattura fra comandante e agenti. "La situazione è diventata tale per cui non si potevano più risolvere e rimettere insieme le cose" continua Cattaneo. "Per questo, secondo me, era la soluzione migliore".
Cattaneo tiene a sottolineare che né l’audit né il Municipio hanno riscontrato lacune operative o scarsa professionalità durante gli anni di servizio del comandante.
Nel frattempo la direzione del corpo è stata assunta ad interim da uno degli agenti.
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