
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Lega di Bellinzona
In passato la nostra Sezione aveva richiesto l’autorizzazione di poter raccogliere su suolo pubblico le firme per il referendum contro l’aumento degli onorari dei municipali. La risposta del Municipio, oltre che tardiva, fu piuttosto restrittiva con l’indicazione di momenti e di spazi non propriamente ottimali per l’esercizio di un diritto popolare. Poco importa, i fatti ci hanno dato ragione e gli onorari sono stati ridotti secondo la nostra volontà.
Passando alla stretta attualità, da venerdì il Collettivo R-esistiamo – quello dei disordini durante la recente serata sugli asilanti al Palapenz di Chiasso - ha preso possesso di Piazza Governo, dove i manifestanti hanno costruito un vero accampamento con tende, cucina da campo e acceso un fuoco. Alcuni di loro hanno perfino approfittato per pernottare sul posto. Oltre a ciò, lo spazio pubblico è stato utilizzato per esporre numerosi striscioni con messaggi molto appariscenti e di dubbio gusto, nei quali sono state insultate le istituzioni del nostro Cantone. A quanto sembra, nella totale indifferenza delle autorità e della Polizia locali.
Una parte della Piazza è attualmente autogestita e alla popolazione residente e a chi raggiunge Bellinzona viene offerto uno spettacolo indecoroso.Siamo certi che la situazione non tornerà alla normalità prima di questa sera, dopo ben tre giorni.
In tutto questo che ruolo ha avuto la Città o meglio il Municipio? Ci sentiamo di dire di complicità, poiché avrebbe certamente avuto la possibilità e gli strumenti necessari per bloccare sul nascere una simile e discutibile iniziativa a sfondo politico. Così però non è stato e i manifestanti hanno goduto di piena libertà d’azione nella Capitale, compiendo tra l’altro delle infrazioni.
Ci piacerebbe conoscere dal sindaco Mario Branda e dal vicensindaco e capodicastero sicurezza Andrea Bersani le ragioni del loro immobilismo e soprattutto sapere se il Collettivo R-esistiamo ha fatto richiesta per l’uso accresciuto del suolo pubblico e a quali condizioni la stessa sia stata (eventualmente) evasa in modo positivo.Ancora una volta, nella migliore delle ipotesi, siamo confrontati con una decisione presa arbitrariamente: a noi era stata negata l’autorizzazione di un tavolo al mercato del sabato, mentre in questo caso si è permesso di tutto e di più. Due pesi e due misure, inutile cercare di capire le motivazioni.
Dubitiamo però che la richiesta sia giunta sul tavolo del Municipio: siamo più propensi a pensare che si sia trattato di una nuova situazione gestita con superficialità a Palazzo civico.
Indipendentemente da ciò, quanto successo in Piazza Governo è imbarazzante e intollerabile! Per questo, nelle prossime ore sottoporremo un'interpellanza al Municipio con domande puntuali sull'accaduto.
La nostra Sezione si chiede infine se non sia ora giunto il momento per il Municipio, in primis per le persone indicate in precedenza, di smettere di concedere a chiunque – anche senza un vero legame con il territorio – di manifestare in pieno centro cittadino. O si vuole che Bellinzona diventi come Berna per la frequenza con cui si succedono manifestazioni e occupazioni di piazze?Diamo piuttosto spazio ai nostri cittadini che il territorio lo vivono quotidianamente e meritano le giuste attenzioni.
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