
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interpellanza al Consiglio federale del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri:
Lo stillicidio del collegamento via bus tra il Ticino e l’aeroporto della Malpensa continua. La concessione ai bus inizialmente sarebbe dovuta giungere a scadenza a fine 2017 con l’entrata in esercizio del collegamento diretto su rotaia con la Malpensa. Si è però andati avanti di rinnovo in rinnovo fino alla fine del corrente anno.
Come noto, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) argomenta la fine della concessione federali ai bus per la Malpensa con la concorrenza che essi farebbero alla “nuova” tratta ferroviaria. L’ultima presa di posizione sul tema del Consiglio federale (riferita alla mozione 18.3475) risale ad oltre un anno fa, a fine agosto 2018.
Sarebbe opportuno che anche l’amministrazione federale finalmente riconoscesse che il collegamento ferroviario – per quanto co-finanziato a caro prezzo della Svizzera – con la Malpensa non è efficiente né affidabile, al proposito le notizie di cronaca si sprecano, e costituisce, per i passeggeri, un chiaro passo indietro rispetto al trasporto collettivo su gomma.
Non è quindi corretto, né opportuno, privare di proposito i viaggiatori sia dal Ticino che per il Ticino di un servizio per sostituirlo con un disservizio, ed impedire a delle aziende private di lavorare. E questo per una semplice questione di principio. A maggior ragione in considerazione del periodo negativo che sta attraversando l’aeroporto di Agno, come gli altri scali regionali svizzeri del resto.
Chiedo quindi al Consiglio federale:
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