
A seguito del “no” popolare del 30 settembre al credito di progettazione della variante 95, il Dipartimento del territorio (DT) ha avuto nel corso dei mesi di ottobre e novembre una serie di incontri bilaterali con la Commissione regionale dei trasporti del Locarnese e Valle Maggia (CRTLVM) e con quella del Bellinzonese (CRTB), con le associazioni ambientaliste confluite nell’ex Comitato referendario Via la Superstrada dal Piano (WWF, Pro Natura, ATA, Consumatori, Piano di Magadino a misura d’uomo), con l’Unione dei Contadini Ticinesi (UCT), e con l’Ufficio federale delle strade (USTRA).Oggi, a Bellinzona, il Dipartimento ha convocato il primo incontro plenario, con due obiettivi principali. In primo luogo, dare conto a tutti gli interessati della posizione della Confederazione sul futuro collegamento del Locarnese, precisata a seguito di un colloquio fra i vertici del DT e l’USTRA il 7 novembre. In secondo luogo, concordate le modalità di lavoro, al fine di mettere a disposizione del Consiglio di Stato e successivamente delle Autorità federali, entro il 2010, un documento teso a favorire una decisione tempestiva sulla realizzazione del collegamento A2-A13 dopo l’adozione del nuovo Decreto federale sulla rete delle strade nazionali. Dovrà, in particolare, essere definita la fattibilità tecnico-economica e ambientale di alcuni tracciati (fra cui la variante panoramica) per il collegamento del Locarnese all’autostrada. La valutazione dei tracciati – che sarà fatta sulla base di criteri condivisi dalla Confederazione – avverrà tenendo conto degli interessi globali del Piano di Magadino, con l’approfondimento quindi degli aspetti viari e della mobilità (trasporti pubblici e privati), ambientali e territoriali. I partecipanti hanno concordato la creazione di una Delegazione di progetto (livello politico) e di un Gruppo di accompagnamento tecnico.
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