
Dal 26 al 28 maggio si è svolta la 31° edizione dell’Italian Raid Commando, che per la prima volta è stato organizzato in contemporanea dall’UNUCI (unione nazionale ufficiali in congedo) Lombardia e dal Circolo Ufficiali di Bellinzona. La competizione militare, che ha coinvolto 47 squadre provenienti da ben 11 paesi del mondo, ha avuto quest’anno un’intera giornata di tiri (26 maggio) che si è svolta sulla piazza d’armi del Monte Ceneri. La giornata è stata diretta da un comitato ad hoc, presieduto dal ten col SMG Stefano Brunetti e formato da specialisti dell’esercito, della polizia cantonale e della società di tiro cantonale, con il supporto dei colleghi italiani. Un’operazione diplomatica e logistica tuttaltro che semplice, spiega in una nota il tenente colonnello Brunetti, visto che "i concorrenti erano stazionati a Bisuschio nella provincia di Varese e hanno avuto bisogno di tutte le autorizzazioni per oltrepassare il confine e recarsi in Ticino".
Le varie discipline di tiro si sono svolte in piena collaborazione tra le due associazioni, a dimostrazione che "la collaborazione transfrontaliera è possibile e può portare ad ottimi successi magari anche in altri ambiti". In serata i concorrenti sono poi rientrati in Italia, dove sono partiti per la gara di resistenza, d’orientamento nel terreno e assolvimento di varie prove militari, che li ha in parte occupati fino alla tarda serata di sabato.
Infine domenica, nello scenario dei giardini estensi di Varese, si è svolta la cerimonia di premiazione, durante la quale le squadre svizzere hanno brillato per i risultati ottenuti. La squadra Swiss SDP - composta da Tomas Fuchs, Nicola Brändli, Michael Wurmbrand e Philipp Scherrer - ha infatti conquistato il primo posto assoluto, la vittoria generale nel tiro e quella nella categoria specifica dei reparti della riserva.
L’altra squadra Helvetics dell’ASSU Lugano - composta da Stefano Regazzoni, Kevin Cerasuolo, Alex della Toffola e Alberto Scacchi - si è aggiudicata il secondo posto assoluto e la coppa per la miglior squadra dei reparti attivi, dopo che già in passato si era assicurata il trofeo principale, vincendolo per tre volte consecutive.
Grazie all’autorizzazione del cantone Ticino tutti i concorrenti hanno potuto assolvere il tiro federale in campagna e 21 di loro hanno conseguito la distinzione, che è stata consegnata alla cerimonia di premiazione.
Il prossimo 24 giugno - in occasione del Police Rescue, una gara che si svolgerà a cavallo della frontiera organizzata dalla Polizia Cantonale - si assisterà nuovamente ad un ulteriore esempio di collaborazione trasfrontaliera.
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