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Bellinzona
Collaboratrici delle scuole d'infanzia: "Ci sono discriminazione e condizioni di lavoro precarie"
©Carlo Reguzzi
©Carlo Reguzzi
Redazione
3 anni fa
È quanto sostiene il Gruppo Lega – UDC di Bellinzona in un’interpellanza inoltrata al Municipio cittadino intitolata “Peggioramento delle condizioni di lavoro delle cuoche, aiuto-cuoche e inservienti delle scuole d'infanzia discriminate per rapporto alle docenti, malgrado abbiano già salari da fame”, nella quale vengono evidenziati alcuni punti che, secondo il Gruppo, sono discriminanti.

La città di Bellinzona, a partire dal 2023, ha imposto alle cuoche, alle aiuto-cuoche e alle inservienti delle scuole d’infanzia cittadine di timbrare le ore di lavoro tramite una speciale applicazione che queste collaboratrici (ebbene sì, sono tutte donne) “sono obbligate a installare sul loro cellulare”, si legge in un’interpellanza inoltrata al Municipio dal Gruppo Lega-UDC. Nel testo viene evidenziato come questa app “ponga seri problemi riguardo alla protezione dei dati e al diritto alla vita privata, che è una garanzia personale protetta dalla costituzione svizzera”. L’applicazione funziona, in effetti, tramite GPS per poter constatare che la collaboratrice sia effettivamente sul posto di lavoro nel momento in cui timbra e “il fatto di dovere svelare all'ufficio del personale il posto in cui ci si trova costituisce un'intollerabile intromissione nella vita privata. Il solo fatto che un funzionario possa sapere dov'era un impiegato comunale a una certa data e ora è anticostituzionale”. I firmatari dell’Interpellanza hanno inoltre sottolineato come queste collaboratrici “hanno salari da fame: tra 2’000 e 2’600 franchi al mese. Orbene, sono anche discriminate per rapporto alle maestre delle stesse scuole d'infanzia”.

L’interpellanza

Il Gruppo Lega-UDC di Bellinzona, sulla base delle premesse fatte, ha deciso di inoltrare all’Esecutivo cittadino una serie di punti che andrebbero presi in considerazione al fine di migliorare le condizioni di lavoro delle cuoche, aiuto-cuoche e inservienti delle scuole dell’infanzia.

Possono lavorare solo all'80%, ma sono pagare solo al 60% per compensare i mesi estivi di chiusure, mentre le maestre sono pagate interamente tutti i 13 mesi.
Vengono obbligate a ricuperare le ore di lavoro (facendo pulizia), anche i ponti (cioè quei giorni di festa infrasettimanali in cui le scuole e gli uffici sono chiusi), mentre tutti gli altri impiegati comunali non subiscono una diminuzione di salario, né sono obbligati a recuperare le ore di lavoro per gli stessi motivi.
Quando il calendario scolastico stabilito dal cantone comporta meno giorni dell'anno prima, le cuoche, aiuto-cuoche e inservienti si vedono diminuire il salario, ciò che non capita a nessun altro impiegato comunale, né alle maestre.
A causa di queste discriminazioni, quest'anno le cuoche, aiuto-cuoche e inservienti hanno ricevuto una tabelle che le obbliga a effettuare circa 90 ore supplementari di pulizia, mentre negli anni precedenti quest'obbligo era molto inferiore. Di fatto malgrado la nomina come normali impiegate comunali, le cuoche, aiuto-cuoche e inservienti le cuoche, aiuto-cuoche e inservienti sono pagate a ore e non mensilmente.