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Ticino-Vallese
Coleottero Giapponese, Battelli: "A sud del Cantone colpiti i campi sportivi"
© Shutterstock - Ticinonews
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Redazione
2 anni fa
"Non lasciate aperti i finestrini o le porte dei veicoli quando siete in Ticino": è questo l'appello del Canton Vallese per combattere la diffusione del coleottero giapponese. Una richiesta particolare, ma in linea con il comportamento da adottare per evitare che il coleottero autostoppista si traferisca in altre zone.

Si torna a parlare del coleottero giapponese, il piccolo insetto presente in Ticino dal 2017, dannoso per le coltivazioni della nostra regione. La sua popolazione, però, è in fase calante. Per quanto riguarda invece la sua diffusione, ad essere maggiormente toccati ci sono Mendrisiotto e Malcantone. Il coleottero giapponese preoccupa inoltre soprattutto i possessori di vigne, anche se – in maniera differente – attacca anche i campi sportivi. Un tema che abbiamo voluto approfondire con Riccardo Battelli, collaboratore scientifico del servizio fitosanitario cantonale. “I danni relativi al settore agricolo avvengono come detto soprattutto all’interno di vigneti. Stiamo però parlando di un danno quasi prettamente estetico, nel senso che il coleottero mangia effettivamente la parete fogliare – causando un danno visibile –, ma concretamente non viene intaccata la produzione, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo”. Battelli ci ha infatti spiegato che danni in questo senso non ce ne sono ancora stati. A sud del Cantone i problemi non riguardano tanto la produzione agricola, quanto piuttosto i campi sportivi, principalmente quelli da calcio. “Lì il problema non è tanto il coleottero adulto, bensì le larve che in questo periodo si stanno sviluppando nel terreno e si nutrono delle radici dei tappeti erbosi, indebolendoli. Inoltre, queste larve sono anche cibo degli uccelli, come i corvi e le gazze, che vanno a scavare i campi causando danni molto grossi”.

Attenzione se si torna dal Ticino

Proprio ieri il Canton Vallese ha diramato l’invito a prestare attenzione alle proprie vetture. Lo scarabeide, noto anche come coleottero autostoppista, è infatti solito intrufolarsi nei veicoli o negli indumenti. L’appello del Cantone bilingue è pertanto quello di non lasciare aperti i finestrini e le portiere delle proprie auto quando si viaggia in Ticino. Una richiesta che all’apparenza sembra bizzarra, ma è la prassi quando si ha a che fare con questo coleottero. “Si muove anche verso il Vallese. Sul Sempione è infatti già presente, per cui la preoccupazione dei vallesani è fondata. Loro hanno una situazione agricola differente: non hanno solo la viticoltura, ma anche la frutticoltura che è un comparto ancora più sensibile della viticoltura”. La preoccupazione dei vallesani è anche dovuta al fatto che questo coleottero – come detto – sia chiamato autostoppista. “Se si lasciano aperti finestrini, portiere o baule in zone molto infestate è molto probabile che l’insetto si intrufoli nel veicolo per poi viaggiare lontano”. Se un tempo questa problematica riguardava solo il nostro Cantone, ora coinvolge l’intera Confederazione, motivo per cui le discussioni con Berna sono aperte.