
Il monitoraggio ancora in corso del coleottero giapponese mostra attualmente un netto calo delle catture di adulti di Popillia japonica in tutta la zona infestata. Lo fa sapere il DFE in una nota, precisando che un bilancio definitivo sul grado di infestazione e su eventuali danni potrà però essere tracciato solamente a fine stagione. La Strategia cantonale per il contenimento del coleottero giapponese nel Cantone Ticino è stata implementata con successo e il monitoraggio intensivo dei Comuni con l’ausilio di trappole a feromoni sta procedendo in maniera soddisfacente.
Lotta al coleottero giapponese e strategia cantonaleIl coleottero giapponese (Popillia japonica, Pj) è un organismo da quarantena prioritario originario dell’Asia e arrivato in Canton Ticino nel 2017. Già presente negli Stati Uniti dal 1916, è poi stato rinvenuto nell’arcipelago delle Azzorre nel 1970 e in Italia nel 2014. Poiché Pj si è installata definitivamente sul nostro territorio e la sua eradicazione non è possibile, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) ha delimitato una zona infestata e una zona cuscinetto nelle quali adottare specifiche misure di contenimento, con lo scopo di evitare un’ulteriore diffusione dell’insetto.
A febbraio 2026, per permettere una convivenza sostenibile con Pj, proteggere il territorio e supportare i settori più esposti, e in attesa che la ricerca scientifica metta a disposizione nuovi metodi di lotta più efficaci, il Servizio fitosanitario della Divisione dell’economia ha emanato la Strategia cantonale per il contenimento del coleottero giapponese nel Canton Ticino. Questo documento si basa su una collaborazione sinergica tra i vari attori presenti sul territorio a livello nazionale, cantonale e comunale. Tra le diverse misure, la strategia ha permesso l’installazione di 3’400 trappole a feromone per il monitoraggio intensivo, in collaborazione con i Comuni della zona infestata. Grazie allo stanziamento di un contributo finanziario per l’acquisto a prezzo agevolato, i Comuni hanno potuto acquistare e posare le trappole attrattive garantendone successivamente la gestione e lo svuotamento periodico. Allo stato attuale questo dispositivo, al quale hanno aderito 71 Comuni, ha permesso di catturare circa 25 milioni d’insetti (aggiornamento con i dati in possesso al 27.07). Il conteggio definitivo delle catture potrà essere stilato solo a fine stagione, alla ricezione dei dati di tutti i Comuni). Inoltre, grazie a questo monitoraggio intensivo, e sulla base dei risultati finali, sarà possibile definire le zone a maggiore infestazione, dove potrebbe essere adattata e rispettivamente intensificata la lotta.
Parallelamente, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL e Agroscope -Campus di Cadenazzo hanno lanciato il progetto di ricerca PUPILLA, approvato e finanziato dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), destinato a rispondere alle numerose domande ancora aperte concernenti Pj. Con lo scopo di permettere l’esecuzione del progetto sul Piano di Magadino, l’UFAG ha accordato l’esenzione dall’installazione della rete di trappole, prevista inizialmente dalla strategia cantonale, nei Comuni all’interno dell’area di studio.
La lotta al coleottero giapponese, nell’ambito di una strategia di contenimento, è una sfida che richiede una stretta collaborazione tra istituzioni, settore agricolo e popolazione. La Strategia cantonale, messa in atto in modo rafforzato proprio da quest’anno, ha permesso di creare un sistema integrato entro il quale l’adozione coordinata delle misure di lotta contro Pj attualmente disponibili gioca un ruolo fondamentale. Le indicazioni cantonali vengono inoltre regolarmente aggiornate includendo le novità tecniche e strategiche, le eventuali scoperte e indicazioni da parte della ricerca o strumenti di lotta innovativi per rendere più efficace il contrasto a questo parassita.
Situazione generale al 27 luglio 2026
Le persistenti condizioni di stabilità primaverile e le temperature elevate hanno favorito una sincronia nello sviluppo degli stadi larvali di Popillia japonica (Pj) presenti nel terreno. Ciò ha determinato uno sfarfallamento simultaneo di un gran numero di coleotteri adulti e un’attività di volo concentrata a cavallo tra la fine del mese di giugno e l’inizio di quello di luglio. Questa forte sincronia ha semplificato la gestione fitosanitaria in agricoltura, permettendo di intervenire in una più ristretta finestra temporale. Attualmente si registra un netto calo di presenza dell’insetto in tutta la zona infestata (grafico aggiornato delle catture sul sito www.ti.ch/coleottero-giapponese), ma bisognerà comunque attendere la fine della stagione per tracciare un bilancio definitivo sulle catture e avere un quadro preciso della dinamica del volo. Da segnalare, inoltre, che nel 2026 l’insetto ha consolidato la sua presenza sia sul Piano di Magadino che nel Locarnese, nel Bellinzonese e in alcune zone viticole delle valli superiori. Sebbene nel corso della stagione in alcuni vigneti della zona infestata siano state riscontrate forti defogliazioni, non è al momento possibile definire se e in che misura queste avranno ripercussioni negative sulla produzione. A differenza della scorsa stagione, si registra già una buona ripresa vegetativa delle piante colpite, stimolate, oltre che da una bassa pressione di malattie fungine, anche dalla costante diminuzione della pressione esercitata dal coleottero.

