
E’ un vero e proprio plauso quello levato dai cittadini di Coldrerio, alla notizia dell’introduzione a livello cantonale del sistema denominato “a cascata”, voluto e sostenuto dal consigliere di Stato Claudio Zali. Con uno scritto a lui indirizzato (vedi pdf allegato), il Gruppo Cittadini Coldrerio/Mercole, ha voluto rendergli omaggio, "ringraziando un politico di grande spessore, che ha saputo proporre una soluzione al problema riguardante una lobby come quella delle telefonie, che, come oramai risaputo, è molto potente ed influente, grazie ai grossi ricavi milionari dei loro business."
"Il sistema “a cascata”, introdotto a seguito dalla sempre più sconsiderata costruzione sul territorio ticinese d’antenne per la telefonia mobile, orfano di un coordinamento cantonale, caduto a seguito di fortissime pressioni degli stessi operatori, che si vedevano ostruire la strada all’edificazione di nuove antenne in zone sensibili (residenziali, scuole, asili ecc.), si basa su una decisione di principio del Tribunale Federale, il quale si è espresso a favore di questo modello" scrive il gruppo di cittadini in un comunicato.
"L’impostazione “a cascata”, caldeggiata dalla massima autorità giudiziaria svizzera e adottata in altri cantoni e città svizzere, prevede un ordine di priorità per le installazioni delle antenne di telefonia mobile" si legge nel comunicato. "In applicazione di questo modello, le zone a destinazione industriale si prestano a tale servizio. Solamente in casi di estremo bisogno possono essere pretese ubicazioni nelle zone miste o addirittura a carattere residenziale. Già nel 2012 il Tribunale Federale ha confermato la validità di questo sistema, raccomandato pure dall’Ufficio federale dell’ambiente UFAM, respingendo le opposizioni degli operatori telefonici."
"A seguito di una recente ricerca dell’Università inglese di Manchester, dopo una valutazione di 140 mila nascite di bambini di famiglie che vivono ad una distanza di 50 metri dalle fonti di elettrosmog, quali sono le antenne di telefonia mobile, è stato evidenziato un esito sconcertante sulla salute dei nascituri. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM, lo stesso che caldeggia i sistemi a cascata), sta facendo valutare lo studio da esperti esterni" scrivono ancora i cittadini di Coldrerio/Mercole.
"Merita di conseguenza un grandissimo plauso quanto fatto dall’On Zali in pochissimo tempo per salvaguardare la sanità pubblica, prevenendo sicure conseguenze sulla salute dei cittadini, giustificando pienamente l’introduzione di un sistema intelligente e rispettoso della popolazione e delle necessità degli operatori di telefonia mobile" scrive il Gruppo cittadini.
"Il sistema detto “a cascata” adottato dal cantone Ticino" concludono i cittadini di Coldrerio/Mercole, "è una precisa risposta e sostegno all’opinione pubblica, che ricordiamo, con una petizione cantonale consegnata nel giugno dello scorso anno, aveva fatto sentire il suo malcontento all’autorità cantonale, e con ben 6412 firme raccolte in sole 4 settimane, aveva voluto sostenere una preziosa mozione interpartitica presentata nell’aprile 2014 dai parlamentari (Badaracco, Storni, Peduzzi, Seitz e Delcò-Petralli).
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