
Si è conclusa con la rinuncia dei promotori, la vicenda legata alla piantagione outdoor di canapa light sorta a pochi passi da un quartiere residenziale di Coldrerio.
Una piantagione, che nelle scorse settimane ha creato malumori e polemiche, soprattutto tra i residenti del quartiere che lamentavano disagi "non tollerabili" causati dall'odore sprigionato dalle decine di piantine di canapa (mal ti testa e nausea, anche nei bambini).
Dopo aver incontrato municipali e amministratori del Comune, i promotori del progetto, seppur disponendo di tutti i permessi necessari per l'attività avviata non lontano dal centro della località momò, hanno infine deciso di rinunciare alla coltivazione della canapa light su quel terreno.
Contattato dal Corriere del Ticino, il responsabile sottolinea che "non era nostra intenzione dare fastidio a chi vive nella zona". Anche se dispiaciuto dei disagi provocati, aggiunge però di non voler rinunciare al progetto. "Per quest'anno la coltivazione ha dato i suoi frutti, negli scorsi giorni abbiamo completato il raccolto. Per il futuro cercheremo un terreno alternativo dove seminare e coltivare la canapa light e proseguire l'attività".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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